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Vino Italiano in Canada: battuta la Francia sui volumi esportati.

Mercato del Vino Italiano in Canada Mercato del Vino Italiano in Canada

Il vino Italiano supera quello francese in termini di quantità di litri esportati in Canada. Con i suoi 59 milioni di litri e un valore di oltre 205 milioni di euro l’Italia è il primo Paese esportatore seguito dalla Francia e dall’Australia.

Questo risultato è arrivato grazie all’esportazione dei vini rossi e degli spumanti che hanno beneficiato della tax free.
Nonostante la lieve flessione del mercato che ha visto un ribasso dell’ 1%, l’export dell’Italia in Canada registra un +8% sul volume rispetto al 2008 e un +2% in termini economici. Oggi la quota di mercato è del 19% con una performance in assoluta contro tendenza rispetto ai suoi principali concorrenti.
Il 4 maggio, l’istituto Grandi Marchi, che riunisce diciassette etichette di prestigio dell’enologia italiana, in occasione della tappa di apertura del proprio tour, ha presentato i dati elaborati dall’ufficio di statistica canadese. Sono dunque Marchesi Antinori, Biondi Santi Spa, Cà del Bosco, Carpenè Malvolti, Michele Chiarlo, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari, Jermann, Alois Lagader, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Umani Ronchi, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido a trainare il successo del vino Italiano in Canada che da sole rappresentano il 18% del mercato.
La Francia mantiene il primato per quota di mercato  con un 24% e un  valore di 253 milioni di euro, ma con una sostanziale flessione che fa registrare nel 2009 un -8%. Parlando di volume la flessione è meno sostenuta con un -2% per un totale di 57 milioni di litri esportati.
L’Australia si attesta al 3° posto con un 15% di quota di mercato ed un valore di 158 milioni di euro. La perdita in questo caso è stata del 13% mentre per quanto riguarda il volume abbiamo un incremento del 3%  con un valore di 46 milioni di litri.
Dai dati si può facilmente intuire che il mercato canadese è molto promettente e che il lavoro svolto per la promozione sta portando i suoi frutti. Come afferma Pietro Antinori, presidente dell’istituto Grandi Marchi, “dobbiamo continuare su questa strada cercando una promozione mirata che punta sulla formazione culturale a livello mondiale e europeo per spingere il consumatore sempre più verso i vini italiani di qualità”. Un lavoro iniziato bene ma che non deve distoglierci dall’obiettivo di mantenere questo trend.
Il mercato italiano in Canada ha trovato una generazione di 40-50enni che amano lo stile del vino made in Italy e che nello stesso tempo sono disposti a spendere per prodotti di qualità. A questo particolare si è aggiunto il beneficio dell’esenzione del dazio che ha portato un incremento del 20,6% delle esportazioni di spumante italiano con un volume di 2,3 milioni di litri che supera i 2,1 milioni della Francia. Forse questo per noi è il risultato più soddisfacente visto il particolare rapporto d’inferiorità nella produzione degli spumanti rispetto ai nostri amici francesi. Forse possiamo pensare che così inferiori non siamo.
In attesa dei dati del prossimo appuntamento dell’Istituto Grandi Marchi a Calgary, che si concluderà  oggi, 10 maggio 2010, possiamo fare i nostri complimenti al vino italiano e ai suoi produttori per questo bel risultato.

Ultima modifica ilLunedì, 10 Maggio 2010 16:25

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