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Piccoli Produttori: curate anche i “dettagli” della Comunicazione

Ho deciso di scrivere questo breve articolo raccogliendo i miei pensieri e quelli di altri Appassionati/consumatori di Vino, tutti inerenti a piccoli aspetti con cui un Produttore si deve porre in termini di Comunicazione.

Ad alcuni potranno sembrare considerazioni banali oppure marginali, ma proprio per il fatto che diverse persone mi hanno messo in evidenza tali dettagli, ho pensato valesse la pena spendere qualche parola su cui poi confrontarsi assieme ai Lettori di Vinoway.

Partiamo dal presupposto che la Qualità di un Vino è elemento necessario per il suo successo in termini di vendita, ma purtroppo al giorno d'oggi non è sempre sufficiente in quanto bisogna mettersi in condizione di “comunicare” e far conoscere questa Qualità.

Prima che gli Appassionati vadano in Cantina a comprare un Vino è necessario che quest'ultimo arrivi da loro per farsi degustare oppure semplicemente sotto forma di lusinghiero “passaparola”.

Partiamo dal Sito Internet: ritengo che in questi anni di grande esplosione comunicativa del Vino sul web sia assolutamente prioritaria la predisposizione di un biglietto da visita virtuale che permetta di far conoscere la propria Cantina a chi cerca informazioni su di essa. Non è necessaria la creazione di siti internet mirabolanti, con effetti speciali di chissà quale natura, piuttosto servono informazioni precise, chiare ed incisive. Prima di tutto si deve parlare della propria storia, spesso radicata in diverse generazioni di una Famiglia, sottolineando in particolar modo la “Filosofia” che sta alla base del lavoro di ogni Vitivinicoltore, la quale pone una preziosa firma di riconoscibilità nello stile enologico dei singoli Vini di una Cantina.

Racconto sintetico di una storia, dei possedimenti in termini di Vigna, del proprio approccio produttivo: non servono poemi epici, l'Appassionato/consumatore ha voglia di sapere, ma nello stesso tempo non vuole perdere troppo tempo in lunghe letture, il dono della sintesi è così un elemento prezioso.

Detto questo, sul sito servono assolutamente schede tecniche dei Vini degne di questo nome, anche qui la concretezza informativa risulta fondamentale, purché non si traduca in una scarna e vuota elencazione di rarefatte notizie. Non occorre pubblicare la scheda d'analisi chimica del Vino, ma è assai gradita una completa elencazioni delle peculiarità principali: vitigni, tipo di terreno, resa per ettaro, densità di impianto, tecnica di vinificazione e di affinamento, grado alcolico e, perché no, anche acidità, zuccheri, estratto secco. Tutte queste sono informazioni sempre più ambite dal pubblico che ricerca su internet notizie di un determinato Vino, man mano che la Cultura Enoica si diffonde cresce anche la sete di indicazioni tecniche che offrano un quadro di massima del prodotto.

Sono decisamente  poco gradite quelle striminzite schede che sembrano esser messe nel sito quasi per fare un fugace favore al lettore: danno una sensazione di superficialità.

Se anche nessuna Guida “blasonata” vi ha mai citato, non abbiate paura di pubblicare delle Recensioni fatte a favore di un vostro Vino, anche se chi le ha redatte non è considerato un “guru” del Mondo Enoico, oppure se avete vinto un premio ad un Concorso regionale non abbiate timore di segnalarlo.

Il sito internet è un vostro prezioso biglietto da visita, per questo è fondamentale saper comunicare il proprio lavoro nel miglior modo possibile, è importante condurre l'Appassionato alla degustazione dei Vini, solo così sarete poi in grado di stregarlo col frutto del vostro Lavoro.

Mi raccomando, una volta fatto il sito tenetelo aggiornato, deve crescere ed evolvere in maniera dinamica come l'azienda, non date l'idea di un qualcosa abbandonato alle macerie della rete.

Parliamo ora dell'etichetta sulla bottiglia, in particolare delle informazioni ricavabili da essa, non immaginate quante persone poco apprezzino il fatto che non si riesca a sapere subito quali siano le uve presenti nel Vino. Non serve che ci sia scritto un poema sulla retro-etichetta, occorre semplicemente la comunicazione dell'uvaggio di partenza, con magari qualche specifica sul tipo di affinamento. Mi pare il minimo sindacale da offrire al cliente, oltre alle indicazioni imposte dalla legge. Capita di regalare/proporre un Vino col quale si vuole stupire, magari Igt, il fine viene raggiunto, ma poi arriva la persona in questione a farti i complimenti dicendo:”Davvero un ottimo Vino, ma con che vitigni è fatto? Quanto si è affinato in legno ed in quale tipologia?”.

Domande assolutamente legittime, si risponde con molto piacere, ma perché mai queste indicazioni basilari non devono accompagnare la bottiglia per tutta la sua “vita”?

Esistono norme che a volte limitano il tipo di informazioni che si possono scrivere, in quei casi può risultare molto utile l'aggiunta di un “pendaglio” sul collo della bottiglia che parli del Vino, alcuni lo fanno già con sicuro consenso da parte di chi acquista.

Lo so, sono costi è sforzi ulteriori, ma la comunicazione ha bisogno di qualche sacrificio al fine di ottenere un futuro beneficio in termini di immagine e vendita.

Un ultimo appunto voglio muoverlo sul tema dell'uso della mail, è assolutamente inammissibile il fatto di non rispondere ai messaggi di posta inviati da chi chiede cortesemente informazioni, tipicamente il listino prezzi. Per fortuna è un malvezzo di una ristretta minoranza, per cui tanto di cappello a chi manifesta una spiccata attenzione nei confronti del cliente, con educate e precise risposte nei confronti delle richieste di chi scrive.

Vi sembra possibile che una persona mandi quattro mail ad altrettante Cantine di una precisa zona (che volutamente non cito) presso cui si recherà in vacanza, allo scopo di avere informazioni sui prezzi dei Vini, non ricevendo mai risposta da nessuna di esse?

Sappiamo benissimo che il lavoro del Vignaiolo è in molti periodi duro e snervante, sappiamo che si può essere fuori azienda per diversi giorni per impegni lavorativi, sappiamo che non sempre è possibile una lettura quotidiana delle mail, tutto questo è compreso e nessuno pretende risposte in tempo reale: però se si mette a disposizione un indirizzo di posta, se si effettua vendita ai privati, se si vuole proporre Vino in periodi duri come questi, bisogna mettere in campo sensibilità, educazione e cortesia verso chiunque chieda in modo gentile informazioni.

Non ricevere risposta alla mail è un fatto che capita raramente, ma indispone in maniera fortissima l'Appassionato/consumatore che manifesta il desiderio di acquistare dei prodotti da una Cantina.

Ripeto ciò che ho premesso all'inizio, qualcuno potrà sorridere o deridere quanto appena scritto, ma siccome discutendo con diverse persone sono emerse tali comuni considerazioni, ho ritenuto opportuno e doveroso scrivere questo articolo, sono suggerimenti che nella loro semplicità possono dare una mano a Piccoli Produttori che hanno voglia di far conoscere i propri Vini.

E' doveroso sottolineare come la maggior parte delle Cantine si ponga in maniera egregia come sito internet, etichettatura, relazioni mail coi clienti, ma sicuramente molte altre si potranno riconoscere in uno o più aspetti sopra elencati.

Se producete con Fatica ed Amore dell'ottimo Vino, non rischiate di “elemosinare” attenzione su questi dettagli: comunicare la Qualità è la rampa di lancio per celebrare al meglio il vostro prezioso Lavoro di Vignaioli.

Ultima modifica ilVenerdì, 02 Marzo 2012 21:46

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