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Lettera Aperta agli Organizzatori del Vinitaly: Vorremmo il "Forum dei Piccoli Vignaioli"

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Il Vinitaly si sta avvicinando e tra pochi mesi aprirà i suoi battenti, noi di Vinoway abbiamo il desiderio di fare un'intrigante proposta per la prossima edizione, andiamo ora a spiegarla.


Nell'ultimo anno sul web si è manifestato un fenomeno assolutamente interessante e da prendere in seria considerazione, stiamo parlando di quella crescente voglia da parte di molti Appassionati del Vino di scoprire e conoscere piccoli e piccolissimi Produttori, non presi in considerazione dai canali “celebri” della comunicazione, ma che sanno regalare a chi li conosce sorprendenti emozioni degustative ed umane, grazie al profondo e umile amore con cui da anni fondono loro stessi con la vitivinicoltura.

Discutendo di Vinitaly con alcuni di questi piccolissimi Vignaioli quasi sempre ci si sente dire che è una splendida manifestazione a cui vorrebbero partecipare, ma è semplicemente fuori dalle loro portare economiche come budget, in termini di affitto dello stand e di spese per vitto/alloggio, inoltre per alcuni può risultare problematico assentarsi 5 o 6 giorni dall'azienda se sono gli unici che se ne occupano. In linea di massima comunque il vero ostacolo è rappresentato dall'investimento di diverse migliaia di euro che per un piccolo Produttore possono essere proibitivi.

Noi di Vinoway lanciamo una proposta che riteniamo molto interessante, sia per una questione di immagine dell'evento, sia per un fatto “etico” in questo periodo di profonda crisi economica.

Le modalità con cui attuare quanto andremo a spiegare sono diverse, noi proveremo anche a mettere sul piatto qualche suggerimento pratico, l'importante comunque è cogliere il senso generale della proposta.

Ci piacerebbe che venisse istituita un'area degustativa opportunamente attrezzata e servita, diciamo con almeno 50 posti a sedere, dove per tutto il corso del Vinitaly si dia la parola ad alcuni di questi piccolissimi Produttori per farli conoscere e proporre i loro Vini di punta.

Andiamo ora a spiegare meglio nel dettaglio quello che potremmo per esempio chiamare “Forum dei Piccoli Vignaioli”, ma sul nome ovviamente ci si può riflettere.

Immaginate quest'area dove durante tutti i giorni di apertura della fiera ci siano almeno 4 ore a disposizione per libere degustazioni di piccole Cantine, per esempio 2 ore al mattino e 2 ore al pomeriggio.

Gli incontri dovranno essere gestiti da uno o più moderatori, opportunamente scelti per capacità comunicative e competenze degustative, i quali daranno uno “spazio” di circa 20 minuti per ogni Vignaiolo che dovrà essere presente in prima linea nella presentazione.

In pratica il titolare della Cantina avrà a disposizione quel lasso di tempo per presentare brevemente la propria azienda, assieme alla storia ed alla filosofia produttiva, contemporaneamente alle persone sedute verranno serviti 2 Vini, scelti come rappresentativi dell'eccellenza vitivinicola della Cantina, professionalmente serviti da Sommelier.

Anche il Produttore ovviamente dovrà essere un buon comunicatore di se stesso, non è semplice raccontarsi in modo efficace di fronte ad una platea, ma ci sono molti che per carisma e dialettica sapranno essere all'altezza della situazione, poi comunque ci saranno i loro Vini di punta a supportarli nei bicchieri di chi li sta ascoltando.

Facendo dei rapidi conti di massima, dedicando circa 20 minuti per ogni Cantina si riuscirebbero a presentare 6 Produttori durante le due ore del mattino ed altrettanti nel pomeriggio, ovvero 12 al giorno che valutati nell'ottica dell'intero Vinitaly diventano 48.

Nel caso qualcuno ritenesse troppo poco il tempo a disposizione di ogni Cantina, si potrebbe pensare di destinare una parte dell'area per un bancone dietro al quale tutti i Produttori presentati in quel giorno sono disponibili per ulteriori informazioni ed eventuale nuova degustazione dei Vini presentati.

In questo modo ogni Vignaiolo dovrà dedicare al massimo una giornata per questo evento ed il costo da sostenere è indubbiamente molto inferiore rispetto alla gestione di uno stand per tutta la durata della fiera.

Ora qualcuno si starà chiedendo con che modalità selezionare questo ipotetico gruppo di 48 piccolissime Cantine, noi di Vinoway facciamo delle possibili proposte, resta inteso che le strade possono essere diverse e vanno opportunamente valutate.

L'introduzione di questo Forum innanzitutto dovrebbe essere opportunamente pubblicizzata per permettere in un tempo ragionevole la presentazione delle candidature e la loro selezione, comunicando in modo efficace lo spirito dell'iniziativa.

A livello di costo si dovrebbe istituire una quota di partecipazione simbolica, magari nell'ordine delle 100 euro, comunque da valutare in modo opportuno, fermo restando il fatto che non devo essere una cifra proibitiva per il Vignaiolo che dovrà anche affrontare le spese di viaggio e l'eventuale pernottamento per un giorno.

Un altro elemento per valutare le candidature potrebbe essere quello di ammettere solo Cantine che abbiano un volume produttivo molto basso, anche qui da valutare opportunamente, diciamo per esempio non superiore alle 20.000 bottiglie/anno, giusto per inquadrare a grandi linee le dimensioni aziendali di cui stiamo parlando.

Poi occorrerebbe istituire delle “quote” territoriali da assegnare per evitare che ci sia un monopolio delle zone vitivinicole più vicine alla sede del Vinitaly, per esempio si potrebbe porre un tetto massimo di 4 Cantine per ogni regione, ovviamente le adesioni dalle zone d'Italia più lontane saranno decisamente inferiori, ma ponendo questo limite si potrà comporre in modo più equo ed omogeneo il mosaico delle degustazioni, rapportato al numero delle candidature pervenute dalle singole regioni.

A questo punto sarà necessario scremare ulteriormente le richieste che molto facilmente supererebbero i 48 posti disponibili, per cui un'altra proposta è quella di istituire una seria ed omogenea degustazione rigorosamente alla “cieca”, in modo che un gruppo di esperti opportunamente scelti possa valutare tutti i campioni di Vino inviati dalle aziende, stilando così una lista qualitativa che costituirà la graduatoria per comporre le quattro giornate di degustazione, abbinate ai vincoli già sopra descritti.

Il panel di degustatori dovrà essere variegato e competente, scegliendo fra membri di AIS, ONAV, FISAR ed Enologi, tutti di comprovata esperienza degustativa che, ribadiamo, dovranno operare assolutamente alla “cieca” nell'analisi dei campioni.

Credo che un bel po' di argomenti interessanti siano stati messi sul piatto, l'aspetto fondamentale che vuole sottolineare Vinoway è quello di creare uno spazio serio e ben organizzato per fare spazio in una manifestazione come il Vinitaly a quelle piccolissime realtà vitivinicole italiane che costituisco un patrimonio prezioso e da far emergere.

Importante è supportare in maniera adeguata in termini di marketing e pubblicità questa iniziativa, perché non deve sembrare uno spazio di secondo ordine, ma una vera e propria opportunità per scoprire nuovi “talenti” del Vino, rimasti nell'ombra non per mancanza di qualità, ma semplicemente per l'impossibilità di avere risorse adeguate per comunicare il proprio prodotto sul mercato.

Noi di Vinoway crediamo che ci siano i mezzi e le potenzialità per organizzare questo evento al Vinitaly, siamo altrettanto sicuri che la crescente schiera di Appassionati che amano scoprire questi piccoli Vignaioli sarà orgogliosa di potersi sedere per ascoltare e degustare i loro Vini, un'esperienza nuova e dinamica.

Speriamo comunque che la nostra proposta serva per dare un'idea, poi si può riflettere sui dettagli organizzativi, ma quello che conta è avere la forza di dare parola a quelle piccole Cantine che hanno tutta la qualità necessaria per essere protagoniste nel mercato.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Gennaio 2012 07:23

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