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Il Vino Italiano nel 2011

Il 2011 sta volgendo al termine, è tempo di bilanci anche per noi di Vinoway, vogliamo quindi cogliere l'occasione per mettere in evidenza alcuni aspetti che riteniamo essere stati significativi nel Mondo del Vino durante il corso dell'anno.

Disciplinare del Rosso di Montalcino Doc:

lo scorso Settembre c'è stata la votazione da parte dei produttori per valutare la modifica della Denominazione, in particolare con lo scopo di non prevedere solo Sangiovese, ma aprendo all'aggiunta di vitigni volti ad “internazionalizzare” questo Vino, per renderlo più vendibile all'estero, con particolare riferimento al mercato americano. Con nostro sommo piacere, il 69% dei produttori ha votato per la non modifica del Disciplinare, dimostrando il profondo attaccamento delle piccole Cantine verso il significato più tradizionale di questa realtà vitivinicola. Le “potenti” industrie del Vino di Montalcino hanno subito un ulteriore colpo, dopo la sconfitta già incassata in passato nel tentativo di modificare il Disciplinare addirittura del Brunello. Noi di Vinoway non abbiamo nulla contro il Cabernet ed il Merlot, ma semplicemente non condividiamo il pensiero che l'aggiunta di questi vitigni possa “migliorare” la qualità del Rosso di Montalcino, anzi, l'idea di una “omologazione” gustativa è assai deleteria per il nostro variegato patrimonio vitivinicolo. Questa votazione ha per noi un significato anche altamente simbolico: rappresenta il sentimento con cui molti nostri Vignaioli affrontano il proprio lavoro con un amore che non vuole essere sporcato dall'esclusiva voglia di profitto a tutti i costi. Ci sono dei limiti invalicabili oltre i quali la tradizione e la storia di un Vino devono prevalere di fronte alla logica perversa delle leggi di mercato.

Il Vino sul Web:

questo non è una aspetto legato esclusivamente al 2011, ma è indubbio che nel corso di quest'anno ci sia stata un'impennata nella partecipazione degli appassionati a tutti quei portali che seriamente si dedicano alla comunicazione del Mondo del Vino, siano essi siti divulgativi, blog o social network. Questo nuovo modo di confrontarsi apre scenari decisamente entusiasmanti ed è emblematico di come molte persone abbiano voglia di imparare, capire, approfondire e dibattere su tutto quello che gira attorno al Vino, ciò significa che il desiderio di Cultura Enoica sta crescendo ed è un passo fondamentale per un Paese come il nostro che è ai vertici mondiali in questo comparto. Ancor più significativo il fatto che qualche “Guru” della carta stampata del Vino ha gridato allo scandalo per il proliferare dei siti internet che affrontano l'argomento, accusandoli generalizzando di comunicare in modo poco professionale e pressapochistico. Sarà dura fermare questa inarrestabile voglia di parlare seriamente di Vino da parte degli appassionati del web. Fattore  che rende ancor più meraviglioso questo aspetto è l'enorme possibilità offerta ai piccoli Produttori, che su questi siti riescono a trovare uno spazio democratico che gli permette quella visibilità spesso negata dai canali blasonati della comunicazione Enoica. Questa opportunità ha un valore incommensurabile per chi non ha il potere economico di farsi spazio in contesti “griffati”, per fortuna la qualità del Vino non è un'esclusiva dei potenti, anzi, spesso sono le piccolissime Cantine che ci regalano prodotti da sogno, questo probabilmente fa paura a qualcuno.

Vendemmia 2011:

giornali e TV hanno dedicato spazio all'andamento della raccolta dell'uva di quest'anno e spesso con toni quasi catastrofistici aprivano il servizio rimarcando come fosse la più scarsa degli ultimi decenni, a causa principalmente dell'andamento climatico. Solo in una seconda fase veniva detto che però il livello qualitativo era da considerarsi mediamente molto buono: sinceramente a noi di Vinoway la cosa che più importa è proprio quest'ultima. Non ci interessa quante milioni di bottiglie verranno prodotte con l'uva raccolta, ma piuttosto come sarà la qualità del Vino da essa ricavato, vogliamo che le nostre Cantine abbiano a disposizione della materia prima ottima per le loro “opere d'arte” enologiche. Probabilmente saranno preoccupati quei produttori a cui interessa vendemmiare “quintalate” d'uva per produrre milioni di bottiglie di vino dozzinale da piazzare sugli scaffali a prezzi inquietanti. Noi di Vinoway abbracciamo la filosofia del “Poco ma Buono”, per cui aspettiamo fiduciosi l'avvento di tutti gli splendidi Vini che le nostre migliori Cantine sapranno produrre con la loro grande voglia di creare qualità, con sacrificio, dedizione ed amore.

Guide 2012

A conclusione di questo bilancio annuale vogliamo dare una sbirciata riepilogativa alle Guide 2012 che si sono da poco affacciate sul mercato, in particolare siamo interessati a capire quali sono i Vini più premiati in maniera trasversale. Ovviamente questo ha uno scopo prettamente ludico e statistico, ma è pur sempre un modo per fare un bilancio di un settore che, nel bene o nel male, fa sempre discutere fra sostenitori e detrattori, noi ci limiteremo ad una breve valutazione oggettiva di quanto proposto dalle Guide.
Come forse già avrete letto da qualche parte, i Vini che hanno ricevuto riconoscimenti in maniera pressoché unanime sono stati:

- Giacomo Conterno, Barolo Docg “Monfortino” Riserva 2004
- La Cerbaiola-Salvioni, Brunello di Montalcino Docg 2006
- Tenuta San Guido, Bolgheri Doc Sassicaia 2008
- Gianfranco Fino, Primitivo di Manduria Doc “Es” 2009

Incrociando tutti i vini premiati dalle guide l' Es di Gianfranco Fino è risultato il più premiato del 2011.

Ovviamente questo fatto ha scatenato roventi polemiche sul web, in particolare qualcuno ha contestato la presenza del Primitivo Es in questo “simbolico” gota dell'enologia italiana, ritenendolo quasi blasfemo. Noi di Vinoway non vogliamo entrare in questa disputa, con ragionevole obiettività possiamo sostenere che si tratta di quattro vini meravigliosi, alcuni con una tradizione storica più lunga, altri nati più recentemente, ma di qualità in quel quartetto ce n'è davvero molta.

Vini premiati dalle maggiori Guide italiane

A questo punto però vogliamo andare oltre alla piccola cerchia ristretta di “Fuoriclasse” e ci siamo cimentati in una ludica e semplice analisi dei Vini premiati dalle maggiori Guide italiane, con lo scopo di redarre una breve lista di prodotti che può essere una sorta di suggerimento alla degustazione.
In particolare abbiamo seguito dei semplici criteri: i Vini devono essere citati in almeno due Guide, prodotti da aziende medio-piccole (al massimo 100.000 bottiglie/anno) e con un prezzo in cantina inferiore a 20 euro.
Ecco il risultato in rigoroso ordine alfabetico:

- Aglianico del Vulture Doc “Serra del Prete” 2009 Musto Carmelitano 5-10 €
- Alto Adige Doc Valle Venosta Riesling 2010 Castel Juval Tenuta Unterortl 15-20 €
- Barolo Docg“Vigna Lazzairasco” 2007 Porro Guido    15-20 €
- Brunello di Montalcino Docg “Vigna Soccorso” 2006 Tiezzi 15-20 €
- Colli di Luni Vermentino Doc “Costa Marina” 2010 Ottaviano Lambruschi 10-15 €
- Collio Doc Malvasia 2010 Doro Princic 15-20 €       
- Greco di Tufo Docg 2010    Pietracupa 10-15 €
- Igt Sicilia “Il Frappato” 2009 Occhipinti 10-15 €
- Montepulciano d’Abruzzo Doc “Cocciapazza” 2008    Torre dei Beati 10-15 €

E' solo uno spunto statistico, magari qualcosa ci è sfuggito, consideratelo una sorta di bilancio delle nuove Guide 2012 con il quale vi consigliano dei Vini per loro di eccellenza, prodotti da Cantine medio-piccole, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, che al giorno d'oggi è quanto mai fondamentale.

Per quanto riguarda gli auspici per il prossimo anno, sicuramente speriamo che il Mondo del Vino sul web continui la sua crescita in termini di serietà, comunicazione e diffusione, soprattutto siamo convinti del fatto che questa nuova strada serva da Cavallo di Troia per tutti quei meravigliosi piccoli Produttori che i poteri forti hanno relegato ai confini dei canali di informazione d'élite. Grazie alla competenza ed alla curiosità di tanti appassionati il mondo di internet saprà offrire a molti di loro il giusto spazio affinché sia sotto gli occhi di tutti il grande lavoro qualitativo con cui producono Vini di eccellenza, sarà l'informazione democratica a rendere i giusti onori a tutti quelli che lo meriteranno.

Il team di Vinoway augura a tutti un 2012 ricco di quella preziosa serenità di cui la nostra vita ha costantemente bisogno per renderci veramente felici nell'Anima.

Ultima modifica ilSabato, 31 Dicembre 2011 09:16

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