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Piccolo excursus tra i temi nella pubblicità nel vino

Temi nella pubblicità nel vino Temi nella pubblicità nel vino
La carta stampata nel vino è stata utilizzata già nei primi anni del Novecento. Zonin e Rufino hanno proposto fin dall’inizio i manifesti, iniziando un processo che le ha portate a essere riconosciute oggi come grandi marche. Cinzano, oltre che sulla carta stampata, era presente già nei caroselli con l’attore Arnoldo Foà come testimonial.
La comunicazione pubblicitaria del vino, sia a mezzo stampa, sia in tv, quando l’azienda ha un budget e una dimensione sufficiente per permettersela, si muove lungo poche direttrici, piuttosto tradizionali. In genere, è una semplice presentazione del prodotto, come nel caso della campagna di Corvo nel 2004, o dell’azienda, come per Villanova.

Per gli spumanti è molto gettonata l’occasione di festa, il brindisi, come per anni ha fatto Gancia o come suggerisce Cinzano attraverso lo spot “Stappa la festa”. Una declinazione più raffinata dello spumante viene proposta da Berlucchi, dove le bottiglie sono adagiate su un letto di cibo, per suggerire alcuni abbinamenti. Il tema dell’accostamento al cibo è stato usato anche Santa Margherita in maniera divertente. Rotari ha puntato, invece, sulla destagionalizzazione, presentando lo spumante ai bordi di una piscina in uno spot. Interessante anche come la stessa azienda comunica il bouquet di aromi del vino sulla stampa. Restando in Trentino, in un’accezione più tecnica, le caratteristiche organolettiche dei vini della regione, si trasformano in tante piccole perle.

Un altro tema ricorrente è la fatica di chi lavora la terra, un esempio in questo caso ce lo danno la cantina Rallo e la cantina Benanti. La genuinità, la garanzia e la protezione sono temi che si possono riscontrare nelle righe di testo che incorniciano la pubblicità di Gancia, ma che diventano il leit motive della campagna dei vini della Val d’Oca.

Parecchie volte gli argomenti sono trasversali e sovrapposti. La qualità è utilizzata da quasi tutti i produttori. Martini con il sigillo blu, che si pone su un piano più elevato rispetto agli altri spumanti prodotti dall’azienda, accentua questa componente.

Il territorio può essere comunicato in maniera insolita: nel caso di Tasca D’Almerita, una Sicilia innevata. Quater, invece, è il nome di un prodotto quattro volte legato al territorio. Un modo per enfatizzare la qualità data dalla terra sicula, sottolineata anche dalla grafica e dai testi della pubblicità di Firriato.

In alcuni casi, si è ricorsi a un’attualizzazione del prodotto e alla gratificazione che trasmette. Maschio diventa uno spumante bevuto da donne lavoratrici e sicure di sé.
Raffinatezza ed eleganza sono i temi portanti di Rapitalà e del vino del Chianti. Donne e sensualità attirano sempre, e alcune réclame puntano su questo: Torrevento ne è un esempio.

Altra strategia è quella del testimonial. Nel mondo del vino Zonin ha applicato lo stesso principio di Giovanni Rana, che è forse il testimonial di se stesso più famoso in Italia.

Negli ultimi anni l’impegno sociale è diventato determinante, anche in Italia, e Astoria lo inserisce nella sua pubblicità. Un’altra importante iniziativa dove la comunicazione avviene ad un livello corporativo è Wine for Life. Nata dalla Comunità di Sant’Egidio, lega alcuni vini alle sorti dell’AIDS in Africa, attraverso un bollino apposto sulle bottiglie che simboleggia i 50 centesimi devoluti dai produttori alla causa. Vengono organizzati e promossi anche eventi e aste di beneficienza.


Ultima modifica ilVenerdì, 10 Dicembre 2010 20:28

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