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Arricchiamo il giudizio sui vini ricercando l'opinione sul web

Qualche  mese fa abbiamo proposto un sondaggio che vogliamo definire "contro corrente", che chiedeva ai nostri Lettori un parere su una questione piuttosto delicata riguardante il giudizio sui Vini:

Pensi sia una buona idea aprire una sezione su VINOWAY dando voce e spazio ai Lettori parlando solo dei Vini a loro non graditi?

Prima di entrare nel dettaglio del risultato ci preme spiegare le motivazioni che ci hanno spinto a proporre questo sondaggio. Il giudizio sui Vini rappresenta oggi una della maggiori proposte argomentative all'interno del Web. Troviamo ogni giorno recensioni e punteggi ad aziende meritevoli e non meritevoli  da parte di giudici meritevoli e anche non meritevoli. Certo oggi è difficile far capire ad un lettore cosa significhi giudice del vino e ancor di più far capire se questo giudice sia meritevole oppure no e se quindi il suo giudizio è in qualche modo oggettivamente valido. Potremmo discutere per ore  sulla definizione di "giudice meritevole", partendo dai titoli, passando per la sua esperienza sul campo e arrivando in modo più specifico al numero di bottiglie degustate.

Vinoway vuole dare la sua interpretazione dicendo che un giudice meritevole è una persona che grazie a delle doti naturali, allo studio, alla conoscenza della geografia , dell‘ ampelografia   e all'esperienza sul campo è in grado di dare un giudizio oggettivo ad un Vino contestualizzando il giudizio stesso sul mercato e cioè sull'  “ambiente" in cui quel Vino viene consumato.

Affrontato questo primo "passo" dobbiamo per forza di cose parlare del concetto di "giudizio universale":  giudizio ottenuto da tanti giudici meritevoli all'interno di una giuria.

Veniamo ora al concetto che più ci appartiene e che riguarda l'informazione, il mercato e la comunicazione. L'obiettivo di VINOWAY è comunicare il giudizio a persone quanto più eterogenee possibile. Non vogliamo quindi parlare solo agli esperti. Vogliamo creare un'informazione che vuole arricchire l'ormai satura "proposta oggettiva". Come ? Dando voce alle esperienze di tutti, esperti e non, donne e non, giovani e non, tecnici e non, del territorio e non... In questo modo, a nostro parere, il giudizio  sul Vino acquisterebbe una maggiore ricchezza, anche con giudizi negativi motivati, e potrebbe contenere degli elementi mai presi in considerazione dalle guide, oltre che trovare un giudizio popolare spesso trascurato. Vogliamo dire che l'opinione potrebbe valere più di un giudizio perchè coinvolge molte più persone, perchè può tener conto dell'occasione, delle stagioni, delle esigenze soggettive del consumo e di molte altre "cose". Certo tutto questo deve essere visto e valutato "democraticamente" all'interno di un ambiente "moderato" e che parta dal presupposto che non si deve ledere il lavoro delle aziende, ma anche dalla convinzione che le aziende stesse debbano fare un primo passo e sottoporsi al giudizio del consumatore, che sarà colui che acquisterà il prodotto, e non solo degli esperti o presunti tali.

Il risultato del sondaggio proposto ci fa capire in modo netto il giudizio dei nostri Lettori:

- 37,9 % Si, a patto di non ledere le Aziende.
- 25,3 % Si, in modo incondizionato.
- 21,8 % No, assolutamente!
- 14,9% No, non credo sia utile al mondo dell'informazione enogastornomica.



A fronte di questo risultato, la nostra proposta riguarderà un ambiente completamente dedicato alle degustazioni, aperto a tutti, ma con la possibilità di esprimere opinioni solamente sui Vini inseriti nell'archivio. Sarà quindi l'azienda produttrice a decidere se sottoporre i suoi Vini, o una parte di essi, al giudizio degli utenti del Web. Crediamo che questo sia un "sistema" veramente democratico perchè il cambiamento non dipende solo dagli intermediari (tecnici, esperti, critici, giornalisti ecc...) enogastronomici, ma anche e, aggiungiamo, soprattutto dalle aziende. Esse hanno un ruolo predominante in tutti i cambiamenti che riguardano un settore e devono saper valutare liberamente senza vincoli di appartenenza le strategie di comunicazione più adeguate. In questo modo si crea uno scambio libero di opinioni di cui a fare INFORMAZIONE è la qualità dei prodotti e non le dispute mediocri di personaggi in cerca di "appoggi" e "speculazioni" all'interno di un panorama "soffocato" da "sette" che pensano solo alla difesa dei propri privilegi e non al bene comune.

Presto vi daremo alcuni ragguagli sulle tempistiche, certi che si potrà discutere liberamente su quanto sopra esposto.

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