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Gianfranco Fino, l'Oscar del web

Ho deciso di scrivere questo articolo dopo essermi reso conto in questi ultimi giorni di come siti, social e blog stiano dando grande risonanza alla notizia che Gianfranco Fino sia stato inserito nella lista nelle Nomination per l'Oscar del Vino 2012 organizzato da Bibenda.
Sinceramente non ricordo negli ultimi anni una equivalente dimostrazione di stima da parte degli Appassionati verso un Produttore candidato a questo premio, con un evidente auspicio da parte loro che venga conferito il riconoscimento al Primitivo di Manduria Doc “Es” 2009.

L'impennata di popolarità che ha conosciuto questo Vino negli ultimi anni è davvero impressionante ed il web conferma il successo attraverso una moltitudine di dimostrazioni di stima da parte di chi vive questo Mondo Enoico da Appassionato o da professionista.

Già verso la fine dello scorso anno si erano accese discussioni di encomio o polemica quando apparve la notizia che il Primitivo di Fino era uno dei quattro Vini premiati da tutte le guide del settore, affiancato a “mostri sacri” dell'enologia italiana come Barolo, Brunello e Sassicaia, rispettivamente di Giacomo Conterno, La Cerbaiola e Tenuta San Guido.

Mi sono chiesto quale sia il motivo di un così dilagante trionfo, non so quale sia la risposta migliore, credo in un concorso di vari aspetti che sommati portino a quell'alone di “magia” attorno al Primitivo “Es”.

Il primo motivo, scontato dirlo, è l'indubbio alto livello qualitativo di questo Vino, ad oggi non conosco persona che abbia storto il naso dopo averlo degustato, il suo connubio di potenza, equilibrio, morbidezza è un biglietto da visita da inchino.

Un'altra grande dose di fascino credo derivi dalla storia di Gianfranco Fino e sua moglie Simona, che hanno deciso da pochi anni di investire anima, corpo, passione e fatica nella realizzazione di questo loro “Sogno”, valorizzando delle vecchie Vigne ad alberello con più di cinquanta anni, creando attorno a queste un progetto enologico chiaro e preciso, senza compromessi.

Infine, ma non ultimo come importanza, sono convinto che una grossa componente di fascino derivi dal fatto di vedere un Vino di Puglia, erroneamente considerata per anni “cenerentola”, affiancato a colossi Enoici di Toscana e Piemonte, qualcuno magari griderà alla lesa maestà, ma la maggioranza vede di buon grado la rottura di schemi e luoghi comuni, ammirando l'ascesa nell'olimpo Vitivinicolo di una piccola giovane Cantina, quasi fosse una favola moderna  in grado di trasformare un sogno in realtà.

Staremo a vedere cosa verrà deciso agli Oscar del Vino, a prescindere dal risultato credo si possa indiscutibilmente affermare che tutto il comparto vinicolo pugliese di Qualità debba democraticamente abbracciare il successo “mediatico” di Gianfranco Fino, perché sta regalando a questa regione un meritato e doveroso palcoscenico, la cui visibilità può solo portare benefici e stimoli per proseguire la costante positiva ascesa riscontrata negli ultimi anni.

Ultima modifica ilGiovedì, 26 Aprile 2012 07:20

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