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SOAVE: la tutela armonica di un territorio

Fare sistema per il Soave è un fatto concreto. Potrebbe essere l’ennesima comunicazione che “grida” utilizzando termini molto inflazionati come sistema, rete o condivisione, che nella comunicazione del vino oggi trovano spesso un riscontro a parole piuttosto che nei fatti. Tuttavia vi sono realtà che meritano qualche attenzione nell’ottica di dare un’informazione utile e indipendente, che esca quindi al di fuori delle “liturgie” tipiche di molti contesti all’italiana.
Ed in effetti, dopo la partecipazione di Vinoway all’incontro organizzato dal Consorzio di Tutela del Soave “Russia, Giappone, India, Taiwan - cucine etniche e vino italiano: lo stile del Soave”, ho avuto modo di conoscere un lavoro di squadra e riconoscere una comunicazione “attiva” e senza dubbio “coordinata” all’interno di un territorio di produzione. La sensazione di essere all'interno di una grande fiera e trovare una realtà che mette al centro i produttori, rispetto ad altre realtà in cui ho avuto la sensazione negativa di una “Politica” che mette al centro il “Personaggio”, mi ha dato lo spunto per proporvi la realtà del Soave. Certo, non sarà tutto oro quello che luccica, ma spesso le sensazioni non sbagliano.

Se partiamo dalla presentazione del sito del consorzio, che affronta il tema della comunicazione web attraverso un progetto analizzato e realizzato con degli obiettivi di marketing ben chiari in cui competenze specifiche, unite, hanno portato ad un prodotto che punta sulla multimedialità e sull’impatto d’immagini e video, apriamo la strada ad una serie di attività studiate per comunicare un territorio ed un vino che dovrebbero essere un esempio per tutti gli addetti alla comunicazione del vino in Italia.

Un blog aggiornato non è facile da incontrare nei progetti solo finanziati e non gestiti, mentre in questo caso abbiamo avuto modo di constatare una comunicazione mirata e progettata a puntino, che trova un “bouquet” di spunti molto interessanti.

Green Marketing e sostenibilità affrontate in modo intelligente tramite un “Corso di orientamento viticolo al Consorzio del Soave” che non solo informa ma fa formazione su una tematica attuale. Sono gli stessi produttori che chiedono di essere informati viste le diverse correnti di pensiero e il consorzio diventa il promotore.
 
L’internazionalità in “Tutti parlano di Soave” comunica come la “bloggheria” italiana ed estera parla ed apprezza questo vino. Ne parlano dagli USA un americano e un tedesco, un canadese, in Europa uno svedese e alcuni italiani.

L’interazione e l’integrazione con il consumatore attraverso un gioco che regala due biglietti d’ingresso a Vinitaly al primo che risponde correttamente ad una domanda sul territorio e sul vino Soave. Probabilmente facile per coloro che hanno seguito costantemente la pagina di Facebook. Una mossa studiata e che punta a fidelizzare l’utenza dei Social Network.

Lo sapevate che con il Soave il Vinitaly inizia prima? Un mossa “illuminata” che pensa alle dinamiche della fiera che porta a Verona migliaia di persone già alla vigilia della data di apertura. Ed ecco che alla sera potrai festeggiare, nei locali più trendy di Piazza delle Erbe, lo stile italiano, con il vino Soave di tante cantine del Consorzio. “Soave Style in Piazza Erbe – Anteprima Vinitaly”!

Che Stile! Marketing che punta sulla made in Italy, riconoscibile sui mercati, grazie alle contaminazioni dei sapori e dei gusti. Le “cucine apolidi”, cibi e piatti dall’identità condivisa, di buona qualità e fruibili da New York a Milano, da Tokyo a Singapore, trovano nel Soave l’abbinamento ideale grazie all’equilibrio organolettico a ad un ottimo rapporto tra identità e valore.

Vino e Giovani è probabilmente uno dei punti chiave della comunicazione, perché non si può pensare ad un mercato del Vino senza considerare il cambio generazionale e il cambiamento dello stile di vita. Il giovane cresce e acquisisce abitudini diverse rispetto alle generazioni precedenti ed è utile e strategico che un Consorzio coinvolga e renda protagonisti i giovani con la consegna dei Diplomi ONAV del Corso Soave 2012 al Vinitaly, direttamente dal Presidente Nazionale Giorgio Calabrese.

Ed infine la ciliegina sulla torta con concetti, che volutamente voglio definire con terminologie non convenzionali, di  “Climate Marketing”, “Italy Marketing” e “Family Marketing”, per far capire il ruolo centrale di questi concetti nella comunicazione del Vino. Ecco alcune iniziative e/o comunicazioni proposte dal Consorzio del Soave. “Vinitaly 2012: tra famiglia e natura”. Se il clima cambia è utilmente strategico parlare di come affrontare i cambiamenti climatici all’interno di un territorio di produzione, anche per far capire ai consumatori la sensibilità di un territorio verso le tematiche che potrebbero determinare un cambiamento organolettico dei vini. Se siamo italiani si deve affrontare il mercato uniti ed ecco la cooperazione associativa delle DOC che vede unirsi i Consorzi Soave, Etna e Campi Flegrei nella promozione dei vini bianchi da suolo vulcanico ed infine, se pensiamo al cambio generazionale, diamo importanza ai piccoli produttori e alla viticoltura “fatta in famiglia”, che valorizza la terra e la vigna e che tramanda conoscenze ed esperienza direttamente da padre a figlio.

In queste iniziative, analizzandole dal punto di vista della comunicazione, ho trovato diversi spunti interessanti oltre che un Consorzio al servizio del Territorio e dei produttori.

Questo secondo Vinoway è il lavoro che gli enti territoriali preposti devono affrontare, pensando alle dinamiche attuali e riuscendo, nello stesso tempo, a costruire un progetto di comunicazione strategico ed efficace. I risultati non sono scontati, ma nel mondo del Vino è indispensabile adottare una voce comune, un'azione armonica perché l'armonia, si sa, è un elemento fondamentale.

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Ultima modifica ilSabato, 21 Aprile 2012 06:46

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