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VINOWAY INTERVISTA KARIN MERIOT

Il Concours Mondial de Bruxelles, nato dall’idea di Louis Havaux, capo redattore della rivista la Revue Belge Des Vins Et Spiritueux diventata ora Vino magazine, organizza da 20 anni una manifestazione indipendente ed è anche un punto di riferimento per professionisti e consumatori.

La "Gran Medaglia d'oro", il riconoscimento per il vino che supera i 92/100 di punteggio, è il premio più ambito dai  produttori partecipanti.

Nell'ultima edizione l’Italia ha vinto in totale 285 medaglie di cui 12 “Gran D’Or” e ha visto  43 etichette pugliesi premiate con medaglie d'oro e d'argento.

Presso l'Hotel Oriente di Bari si è tenuto un convegno, organizzato da Enzo Scivetti, giudice del concorso,  a cui hanno partecipato il dr. Federico Nassivera dell'Università di Udine,  il dott. Gabriele Papa Pagliarini (Dirigente Assessorato Risorse Agroalimentari Puglia), Pasquale Porcelli (Consigliere Nazionale ONAV), Massimiliano Apollonio (Presidente Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria), Claudia Marinelli (Segretario Nazionale Fisar), Massimo Tripaldi (Rappresentante della CIA e di alcuni degustatori del CMB), dove si è spiegato ad una attenta e selezionata platea l’organizzazione del Concorso Mondiale di Bruxelles e i benefici che ne deriverebbero ai partecipanti.

Per voi ho intervistato la referente del Concours Mondial de Bruxelles per il mercato italiano: Karin Meriot, donna di altissima cultura ed eleganza che coordina  la partecipazione delle Aziende italiane al concorso e in questa occasione ho potuto scoprire che parla la nostra difficilissima lingua in maniera perfetta e sicura.

- Signora Meriot,  si può definire Bruxelles come la nuova Ginevra del vino?

Sì, possiamo affermarlo.  Bruxelles, pur non  avendo una  grande tradizione enoica,  sta sviluppando una forte cultura in questo settore  diventando un territorio neutrale che richiama la presenza di numerosi intenditori del vino.

- Quali sono i benefici che possono trarre i produttori da questo concorso?

Il Concours Mondial de Bruxelles è stato riconosciuto dalla Unione Europea come organismo ufficiale per l’attestazione di qualità del vino ed  è stato fin dalla sua nascita sotto l’osservazione degli agenti del servizio federale per l’economia. Questo è senz’altro garanzia per i produttori che vi partecipano. Noi abbiamo istituito una collaborazione con l'Università di Statistiche di Lovanio per il controllo dei risultati e dei degustatori, effettuando anche una ricerca sulle Aziende che partecipano al concorso. In Italia collaboriamo con l’Università di Udine e con la CIA.

- I parametri di valutazione come vengono effettuati?

La Scheda di degustazione e di valutazione  si rifà molto a quella dell’OIV. Esistono delle attente e severe procedure per valutare anche l’attendibilità dei commissari-giudici. La ripetibilità dei campioni degustati  che vengono riproposti in anonimato agli stessi giudici, ci rende sereni per la valutazione del giudizio finale. Se il giudice non dovesse rientrare in questi criteri non sarà più richiamato.

- Se si volesse fare un paragone tra il Concorso Mondiale di Bruxelles, i vari concorsi e le guide vini, quali sarebbero le differenze ?

Credo che il nostro  sia molto diverso sia come concetto che come metro di valutazione. Il concorso valuta i campioni alla cieca,  non c'è nessuno che conosce i campioni valutati. I vini vengono selezionati per categoria e non c'è  nessun confronto tra i vini proposti in batteria, ogni vino viene giudicato per quello che è.  A questo punto possono essere assegnate più medaglie d'oro o nessuna.

- Perchè le Aziende dovrebbero partecipare?


Credo che  debbano partecipare tutte le aziende vitivinicole che abbiano il desiderio di andare sull'internazionale visto che, oramai, il consumo del vino sta calando e le previsioni per il prossimo anno si attestano intorno  al  -5%.  L'unico sbocco rimane  il mercato estero:  America e Cina, ad esempio, sono in costante aumento a livello di consumi. Partecipare non vuol dire andare a   prendere una medaglia, il concorso deve essere un mezzo per iniziare un lavoro  di internazionalizzazione dell'azienda, per aprire sbocchi di mercato sull'estero.

- Mi tolga una curiosità: quindi è più utile la partecipazione di un'azienda neonata che si vuole posizionare in un mercato o anche di un'azienda "blasonata"?

Abbiamo delle nuove aziende, piccolissime aziende e aziende famose che usano il concorso per consolidare la propria presenza sui mercati. Il lavoro e l’opportunità  penso che siano uguali per tutti.

- Quali saranno i prossimi appuntamenti?


Sono molto contenta di dirle che i prossimi appuntamenti saranno al 100% italiani, saremo per l'edizione del concorso 2015 a Jesolo in Veneto con una partecipazione importante della Regione Veneto e 15 giorni dopo saremo a Udine nel Friuli Venezia Giulia. Saremo italiani al 100% quest'anno.

- Concludo come tutte le mie interviste... cosa vuole che le auguri?


La salute

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