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Sommelier Zosimo, NDA: la prima guida sul Nero d'Avola mai realizzata

È sempre stato considerato il re dei rossi siciliani. Abbracciando tutte le zone della Sicilia, esprimendosi in modo diverso, ha saputo distinguersi per il suo carattere, a volte spigoloso in altre elegante, ma sempre mostrando una forte personalità.
 
Il Nero d’Avola, la cultivar autoctona a bacca rossa più rappresentativa dell’isola, torna a far parlare di sé grazie ad un progetto editoriale davvero ambizioso: la Guida al Nero d’Avola di Sommelier Zosimo.



La prima presentazione è avvenuta nei giorni scorsi all’Hotel Astoria Palace di Palermo alla presenza di molti produttori ed appassionati di vino. Un “libro guida”, come lo ha definito il Direttore di Vinoway, Davide Gangi, presente all’anteprima, che “può risultare utile a chi si vuole avvicinare al mondo del vino e, perché no, agli addetti ai lavori, in quanto indirizza bene alla conoscenza di questo vitigno”.



A realizzare la guida, come detto, Zosimo Sommelier ossia Carmelo Sgandurra, sommelier, da anni impegnato nella promozione internazionale dei vini, membro fondatore di scuole ed associazioni di sommelier in Italia, Romania, Malta, UK, USA, Argentina, Isole Canarie, Russia, Kazakistan e Cina. Un uomo sempre in giro con una missione ben precisa, quella cioè di raccontare i vini e con essi le storie di quegli uomini che fanno del proprio lavoro una passione imbottigliando capolavori di eccellenza. Una grande vitalità (da qui anche il nome Zosimo, dal greco che significa appunto vivace) che dopo due anni, lo ha portato a realizzare la prima Guida dedicata al Nero d’Avola. Interessanti i numeri "snocciolati" durante la presentazione.

“Ben 600 i vini presenti in Sicilia, 435 quelli degustati, ma solo 90 i vini selezionati di 50 aziende entrati in guida – ha precisato Gangi-, tutti con punteggi superiori agli 88 su 100, solo Nero d’Avola in purezza e solo di produttori che imbottigliano dentro la regione Sicilia. E qui si pone una domanda: e tutti gli altri Nero d’Avola? Sembrerebbe un disastro!”. E su questo aspetto è intervenuto Zosimo Sommelier affermando che il Nero d’Avola ha un carattere rude, sanguigno ma quelli che spesso si trovano in varie parti del mondo non lo sono.

“Non si trova più un Nero d’Avola buono - ha ribadito Zosimo -, sembrano anonimi, non identificabili, sono ruffiani. L’esigenza di fare una guida è nata dal fatto che c’è però l’interesse di molti Paesi per questo tipo di vino come ad esempio Romania, Bulgaria, Ungheria, Russia e Polonia. In Cina, Giappone, Corea ed anche in Sud Africa tutti conoscono il Nero d’Avola ma non trovo dei vini in grado di soddisfare le richieste. Troppi prodotti scadenti che non rappresentano ciò che la Sicilia può dare”.

In Sicilia ci sono però aziende, e lo dimostra la Guida, che sanno produrre degli ottimi Nero d’Avola e si ritrovano ora racchiusi nel volumetto. Insieme “viaggeranno” verso altre città italiane, dove la Guida sarà presentata all’interno di eventi di degustazione, e andranno all’estero: la Guida sarà infatti tradotta in 9 lingue e adattata alle esigenze delle varie nazioni dove sarà distribuita.



“All’interno di questa opera – ha aggiunto Zosimo- ci sono varie rubriche e si parla anche di abbinamenti. La parte che cambierà nelle varie traduzioni sarà proprio quest’ultima perché è giusto che il Nero d’Avola venga abbinato ai cibi locali. Spiegheremo così perché usare questo autoctono siciliano con quel tipo di cucina ad esempio con dei piatti molto speziati tipici di Paesi quali Russia o Corea”.

Un intenso calendario internazionale accompagnerà dunque la distribuzione di questa Guida che vuole essere di sprono alle varie realtà vitivinicole siciliane, dimostrando che si deve e si può fare sempre di più, facendo network e lavorando sulla qualità.

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