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Gino Sorbillo nell’Olimpo dell’Eccellenza Artigiana d’Italia

Il prestigioso premio Maestro d’Arte e Mestiere consegnato a Milano alla presenza del Presidente Mattarella.
 
Altro che capitani d’industria o tycoon senza scrupoli: l’eccellenza italiana passa attraverso le mani di colui che della pizza ne ha comunicato il sapere e l’antica arte. Di chi ha saputo promuovere l’importanza di un piatto ormai considerato d’autore, avvicinando moltissimi giovani al mestiere antico del pizzaiolo, con cortesia e professionalità.

Un riconoscimento, quello del titolo di Maestro d’Arte, che Gino Sorbillo, il più amato tra gli artisti di un’eccellenza tutta italiana, ha ricevuto a Milano insieme ad altri grandi dell’enogastronomia come Gualtiero Marchesi, l’arte pasticcera di Iginio Massari, la sommellerie di Paolo Basso e l’arte bianca di Ezio Marinato. Artefici di creazioni uniche e senza tempo, questi sono i Maestri d’Arte italiani. Inventori della grande bellezza che la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, in collaborazione con la prestigiosa ALMA, la Scuola internazionale di Cucina Italiana, ha premiato e portato nella ristretta cerchia dei migliori protagonisti del nostro artigianato d’eccellenza.

Un’iniziativa che avrà cadenza biennale, il cui scopo è valorizzare e portare a conoscenza del grande pubblico chi si è saputo distinguere per meriti professionali, ma anche e soprattutto a chi ha saputo comunicare l’arte del proprio antico sapere. È questo in sintesi il premio MAM - Maestro d’Arte e Mestiere, consegnato a Milano, presso il Salone d’Onore della Triennale, a 75 “maestri”, di cui 13 in ambito enogastronomico, Gino Sorbillo tra questi.

Nomi accuratamente selezionati da una giuria esperta e severissima, inseriti in uno speciale Libro d’Oro dell’Eccellenza Artigiana Italiana, importante riconoscimento a coloro che in Giappone vengono definiti Tesori Viventi. Sapienti creatori le cui mani preziose trasformano materie prime d’eccellenza in piccoli capolavori, sulla scia di antichi saperi di cui l’Italia va giustamente fiera. Sono artigiani ma prima di tutto uomini e donne appassionati, professionisti che sanno coltivare un’identità, quella che tutto il mondo ci invidia: la tradizione che va di pari passo alla creazione di un qualcosa di speciale, attraverso quei mestieri che sono poi i veri attori e protagonisti della nostra economia.

E se uno solo è stato il premio dedicato al settore, quest’omaggio non poteva che andare a Gino Sorbillo «Questo riconoscimento è motivo d’orgoglio e spinta per continuare a fare meglio» afferma «Oltre alla ricerca dei migliori prodotti alimentari nei posti più incontaminati del Paese, cerco sempre di applicare abile maestria per dimostrare che anche una semplice pizza ha un’anima. La nostra famiglia lavora nel settore da quasi un secolo, quattro generazioni. Siamo partiti da via Tribunali e presto porteremo la nostra tradizione a New York».

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