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Metti una sera a cena

Metti tre amici che devono passare una sera a Roma assieme per bere bene e mangiare meglio. Metti che uno di loro viene da lontano e che vuoi portarlo in un posto unico sotto molti punti di vista; da buon romano solamente un nome poteva rispondere a tutte queste necessità.

In via dei Monti Parioli, a Roma, in una stradina in cui non vi è nulla se non automobili parcheggiate, si affaccia una vetrinetta molto semplice con su scritto “Salsamenteria”.

A guardarla da fuori appare come un normale banco alimentare di modeste dimensioni, dove entrare fare la spesa e uscire; solo varcata la porta di vetro, si è trasportati in un mondo in cui vino e cibo diventano i protagonisti assoluti delle serate (e spesso anche giornate) che vi si trascorrono.

Io, Davide Gangi e Isabella Perugini siamo stati coccolati per più di due ore da Roberto Mangione che, assieme al suo fidato amico e collega Leo, guida sapientemente la Salsamenteria; a suon di chiacchiere e spiegazioni su tutto ciò che abbiamo mangiato e bevuto, la serata si è svolta come una degustazione guidata vissuta tra amici di vecchia data; tra un nozione e l’altra, nascono spunti di vita personale che si condividono come il pane.

Nulla è lasciato al caso, la fiducia si ripone nella sapienza di Roberto e Leo; ti siedi al tavolo, ordini dell’acqua e al resto pensano tutto loro.

Un piatto di salumi ricercati provenienti dalla Spagna, dal Trentino e dalle marche fa compagnia a formaggi del sud Italia, il tutto per spalleggiare ciò che io definisco gli estri enoici di Roberto.

S’inizia con uno champagne per introdurre la serata, due chiacchiere su Vallèe de la Marne e le sue vigne; poi il Bourgogne Blanc 2011 di Domaine Gilles Buisson prepara i palati a sostegno dei primi bocconi.

Si torna sulle bolle, in barba all’ordine di servizio, per lasciare il giusto spazio al bianc’ de bianc di Cocchi nel millesimo 2008.

E’ tempo di passare al ciauscolo e allo Jamòn Iberico puro; a sostenerli c’è il sublime Nerello Mascalese, alias NM2012 di Guccione.

Un Cesanese nato dalla scommessa di due amici, Mulo Rosso, prende il testimone e ci traghetta verso il Bianco Frizzante di Alla Costiera.

Quando pensavamo di aver terminato ecco che Roberto torna per sferrare il colpo di grazia servendo il Bourgogne Rouge 2014 di David Duband.

Una serata così rimane indimenticabile, perché oltre al vino scorrono parole, risate e confidenze che - ogni volta - riescono a farsi vive solamente qui, in questa Salsamenteria dove quella porta a vetri separa chiunque dalla propria quotidianità.

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