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Il pesto di vite e la trasformazione della canapa

LA CREATIVITA’ COME STRUMENTO PER FARE INNOVAZIONE: IL PESTO DI VITE E LA TRASFORMAZIONE DELLA CANAPA  GRAZIE AL GAL COLLINE JONICHE

Presentato nel padiglione 18 della Fiera del Levante i nuovi progetti del GAL Colline Joniche  dopo il successo di Green Road, l’economia verde e il turismo sostenibile. Quando le idee si concretizzano grazie alle competenze acquisite sul campo e le collaborazioni con il settore privato.

L’agricoltura è un settore strategico per la ripresa della nostra economia e lo sa bene il GAL Colline Joniche della provincia di Taranto, impegnato da sempre e con successo, nel contribuire allo sviluppo territoriale delle zone rurali. Dopo la scommessa vincente del progetto Green Road, ecco che il partenariato tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa si uniscono nella necessità di investire le proprie forze per dar vita a nuove opportunità. Le due best practice sono state presentate all’interno del Salone Agroalimentare, promosso dall’Assessorato alle Risorse Agricole della Regione Puglia  e rappresentano “le nuove scommesse di idee vincenti che partono dal Sud, per esaltare il territorio” come spiega Franco Donatelli nella sua introduzione al workshop, in qualità di vice presidente del GAL Colline Joniche, ”una sfida che la nostra agricoltura può vincere attraverso l’innovazione e la sostenibilità”.

Il primo progetto parte dalla trasformazione delle foglie di vite biologiche e nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di Ricerca Nepri e le aziende private Crismont e Tocchi di Puglia, dando vita ad un eccellenza agroalimentare quale il pesto di vite. La novità del “Pesto di Vite” parte da un prodotto cosiddetto di scarto ma che si nobilita nei diversi usi sulle tavole e sulle diverse ricette, a partire da quelle della tradizione. Presentato da Rachele Invernizzi, responsabile della South Hemp Tecno di Crispiano è la seconda novità che riguarda la trasformazione della canapa e il suo molteplice utilizzo in campo industriale, dall’alimentazione alla bioedilizia, fino alla cosmetica, con il grandissimo vantaggio di bonificare i terreni inquinati dai metalli pesanti. Primo centro di trasformazione della canapa in Puglia e secondo in tutta Italia rappresenta una grande svolta per tutto il Sud.

“La nostra mission è quella di rispondere al disagio vissuto dalla provincia jonica con tenacia e pragmatismo, dimostrando che la gestione efficiente delle risorse agricole, naturali e rurali creano occupazione e sicuro sviluppo” spiega il direttore del GAL Colline Joniche, Rocky Malatesta. Idee, innovazioni e competitività che rappresentano, dunque, un “nuovo inizio”, una nuova visione di ciò che l’agricoltura produce e lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e nuovi modi di gestire le filiere nei sistemi territoriali. La novità del Padiglione Agroalimentare, in cui è dedicata un’ora al giorno all’apertura e alla presentazione di nuovi modelli e interventi, è finalizzata alla rivitalizzazione dei nostri territori, conclude l’Assessore alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni: “il pesto di vite e la trasformazione della canapa sono una risposta tangibile alla necessità di nuove dinamiche di sviluppo in provincia di Taranto, la necessità di conservare il potenziale agricolo e rurale in certe zone compromesse dall’inquinamento e su come proporre una soluzione in termini di bonifica e rivitalizzazione di quei territori.”

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