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Il Candidato alla Presidenza Ais Romeo Mancini: ora tocca a me. Ma non ve la faccio lunga!

Romeo Mancini fm - Ais Verona Romeo Mancini
Come è già avvenuto con gli altri candidati alla Presidenza Ais Emanuele Conte, Alessandro Scorsone, Vinoway dà voce anche al candidato Romeo Mancini.
Carissimi Amiche, Amici sommelier e Soci enoappassionati,
ORA TOCCA A ME. MA NON VE LA FACCIO LUNGA!
sono ROMEO MANCINI, candidato alla carica di Presidente dell’AIS alle prossime elezioni del 23 giugno.

Sono stato componente del Collegio dei Revisori nazionale nel periodo dal 2006 al 2010. Successivamente, a seguito delle dimissioni del Presidente del Collegio Revisori del 8 gennaio 2014 sono subentrato nuovamente come componente del Collegio in qualità di primo dei non eletti alle elezioni dell’ottobre 2010.
Nel periodo gennaio /aprile 2014 ho partecipato alla G.E.N. del 11 marzo, al C.N. del 12 marzo e alla riunione del Collegio Revisori del 1.4.2014.
Il 14 aprile scorso ho presentato le dimissioni da Revisore non concordando sulle norme applicate e sulle loro interpretazioni da parte dei Colleghi Revisori, della G.E.N. e del C.N.

COSA VORREI SE FOSSI UN SOCIO AIS QUAL SONO E CERCHEREI DI REALIZZARE SE VENISSI ELETTO PRESIDENTE.

VORREI: che l’AIS non perdesse tutti gli anni più del 10% dei soci poi rimpiazzati da coloro obbligati ad iscriversi perché frequentano i corsi. Se l’AIS avesse mantenuto solo il 5% dei soci che non hanno rinnovato la quota negli ultimi 5 anni ora saremmo più di 50.000 anziché 30.000 circa; ergo la quota di iscrizione sarebbe più economica, i servizi ai soci maggiori e più efficienti, e.....lascio a voi immaginare e proporre quali sarebbero gli ulteriori benefici. (i numeri indicati sono inferiori alla realtà perché il turnover è più elevato).

VORREI: che l’amministrazione dell’AIS fosse più trasparente e corretta: i bilanci pubblicati nel sito, le modifiche statutarie pubblicate (quantomeno) nel sito , gli incarichi ai commissari d’esame pubblicati nel sito; le vicende e controversie pubblicate nel sito. E comunque tutto quello che riveste importanza amministrativa e, soprattutto, economica pubblicato nel sito.
A questo proposito vi racconto quello che è avvenuto in occasione della fondazione della WSA che qualche delegato Regionale credo conosca e di cui ne sono venuto a conoscenza poco più di un anno fa nonostante in qualità di revisore avessi più volte richiesto informazioni mai fornite.
Al Consiglio Nazionale del 2 marzo 2007 venne discussa ed approvata la proposta di uscire dall’ASI (Association del la Sommelerie Internationale): nella stessa riunione venne anche approvata la costituzione di un nuovo organismo internazionale al quale avrebbero partecipato anche altri paesi. Orbene 9 giorni prima della riunione del CN – il 21 febbraio 2007 - era già stata costituita la “Worldwide Sommelier Association” con atto pubblico notaio Mosca di Roma rep. 76047: primo socio costituente? Antonello Maietta insieme ad altri 4 soci persone fisiche. E di ciò al C.N. del 2 marzo successivo non venne fatta alcuna menzione.
Durante il mandato da revisore, nonostante le mie reiterate richieste di informazioni a proposito della partecipazione dell’AIS alla WSA, non me ne venne fornita alcuna. Le uniche che era dato conoscere erano quelle del sito della WSA ove per un certo periodo di tempo anche Roberto Bellini, insieme ad altri, faceva parte del board.
Come ho potuto ricostruire questi fatti? Dal momento che ho avuto in mano copia dell’atto pubblico costitutivo della WSA (poco più di un anno fa).
Nota: nello Statuto dell’AIS pubblicato nel sito vi si legge: “Socio Fondatore e Membro di Worldwide Sommelier Association” ma così non è. La WSA è stata fondata da 5 persone senza alcun riferimento all’AIS e prima che l’AIS ne venisse ufficialmente a conoscenza.

VORREI: che la didattica fosse più semplice e moderna. Abbiamo dei libri di testo spocchiosi autentici tomi dai contenuti ridondanti. La nostra scheda contiene più di 100 termini descrittivi per....? Raccontare un vino...? Non vi pare che siano troppi, spesso criptici, con significati difficilmente spiegabili quando addirittura non ne sono privi del tutto? I relatori dovrebbero essere meno autoreferenziali, capaci di trasmettere e comunicare emozioni e non raccontare quello che sanno per lunghe interminabili ore (ho assistito a lezioni di oltre tre ore alle quali i corsisti partecipavano sonnacchiosi andandosene alla fine della serata con malcelata soddisfazione .....finalmente è finita!). Per poi non rinnovare l’iscrizione l’anno successivo. Il relatore deve comunicare e non dimostrare di sapere; i famosi plurididattici che riconoscono la qualifica di degustatore ufficiale....solo per il fatto di saper mandare a memoria i termini della scheda? Ma facciamoci il piacere....diceva Totò!

VORREI: che i sommelier AIS non vengano chiamati per fare i servizi solo e soprattutto perché sanno stappare una bottiglia, la sanno servire, sanno come disporre i bicchieri a tavola, sanno quale sarebbe il bicchiere più adatto per bere un vino, sanno disporre il coltello e le posate in tavola, ed altri formalismi di bon ton; ma vengano chiamati per parlare del vino, delle sue caratteristiche, del suo consumo, con parole semplici e soprattutto coinvolgenti nei confronti di chi in quel momento li ascolta. Evitando di dimostrare quanto sanno con termini e parole sconosciuti ai più.

VORREI: che non si pensasse al diploma, al pezzo di carta come ad un qualcosa che statuirebbe la nostra preparazione: ma veramente pensiamo che oggigiorno un attestato certificherebbe la conoscenza e la preparazione della materia e del prodotto vino? Non sminuiamoci a voler essere una scuola media o universitaria qualunque. Vogliamo essere una Associazione Culturale di addetti ai lavori e anche e soprattutto Appassionati e non dei tecnici che pretendono di dare giudizi perché titolari di un diploma o di un attestato.

VORREI: che il rapporto con le Associazioni Regionali fosse vincolante da un punto di vista culturale e per lo svolgimento dei corsi, che le stesse siano però autonome dal punto di vista economico e patrimoniale. I soci sono soci AIS e debbono trovare nell’Associazione Regionale/Territoriale un punto di riferimento organizzativo e, ove ciò non si verificasse, non vengano riconosciute come tali e venga loro revocato il riconoscimento/mandato se gran parte dei soci non rinnovano l’iscrizione.

VORREI: che i rapporti con le altre Associazioni ed Organismi Culturali che si occupano di vino e/ di enogastronomia siano di buona convivenza evitando contenziosi legali dispendiosi, i cui risultati sono incerti e di lunga durata. Comunque vada e si concluda la situazione sarà dannosa per tutte le parti in causa.

VORREI: che la rivista non sia una raccolta di articoli di pubblicità redazionale per compiacere il produttore che poi fornisce il vino, o una degustazione di 5, 10, 20.....enne vini con tanto di foto delle etichette stile album di figurine.... Altri lo hanno già fatto e i risultati li conosciamo.... La pubblicità ben venga e che vada riconosciuta come tale.

VORREI: che lo Statuto limiti  a due mandati la durata delle cariche sociali. Che il Consiglio Nazionale sia composto da tutti di Presidenti delle Associazioni Regionali senza altri eletti. Che nell’ambito del Consiglio Nazionale vengano eletti il Presidente, il Vice Presidente ed i membri di Giunta. Fa un certo effetto vedere che alle prossime elezioni per la carica di Vice Presidente Nazionale vi sia un solo candidato che potrà essere eletto con un solo voto: ma in una Associazione con 30.000 iscritti ha un senso? Inoltre perché limitare ad una sola possibilità di candidatura per chi intenda presentarsi? E questo Statuto ci piace? Nonostante chi ne ha promosso l’approvazione si arroghi il merito di aver aperto a tutti i soci – sommelier e non - la possibilità di candidarsi? Ma se è dal 2006 che il sottoscritto proponeva questa modifica!
Altra cosa non condivisibile e, a mio parere non opportuna, è quella che il Consiglio Nazionale possa emanare e modificare il Regolamento di attuazione dello Statuto.

POTREI CONTINUARE CON TANTI ALTRI DESIDERATA. NON VOGLIO OLTRE DILUNGARMI. ORA A VOI LA SCELTA.

Grazie per la Vostra attenzione.

Romeo Mancini
Ultima modifica ilLunedì, 16 Giugno 2014 09:04

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