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AIS: Elezioni Bulgare? No a le "Maiettiadi"! Lettera aperta di Emanuele Conte

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Emanuele Conte, delegato Ais Foggia, è il neo candidato alle elezionali nazionali dell' AIS (Associazione Italiana Sommelier)

L'unica figura Ais del meridione che si confronterà con il Presidente uscente Antonello Maietta.

Una lettera aperta a tutti i delegati Ais nazionali.


 



Lettera aperta ai presidenti ed ai delegati dell’Associazione Italiana Sommelier

 

Elezioni   Bulgare?

No…grazie.

Beh, questa volta abbiamo veramente corso il rischio di celebrare le “maiettiadi.”

No, non celebreremo le” maiettiadi,”  non celebreremo le olimpiadi del voto bulgaro con un unico candidato, non porteremo l’A.I.S. a riconoscere un “nuovo” papa re discepolo del precedente  papa re.

D’altronde tutto si può dire dell’attuale gruppo dirigente ma non che sia “ nuovo” , sono espressione del papa re ma, bisogna riconoscerlo, non hanno lo stesso carisma e genio gestionale ed imprenditoriale.

Ne è bastato uno di papa re  ( ed è finita qui ?) ,  il suo regno è durato oltre modo a lungo proprio perché persone che adesso … si vantano ( di cosa?) sono state a lui sodali anzi ne lodavano le gesta e l’operato, insomma  bene si sono adattate all’ombra del papa re  al fine di avere favori, visibilità,  carriera.

Ne hanno fatto di carriera eccome!!!

Ma alle spalle e a danno di chi?

Ma alle nostre spalle !

Alle spalle dell’A.I.S. riducendola a mero strumento per perseguire i loro fini, prevaricando tutti e tutto, creando con il tempo e con metodologia un clima di asservimento, di sudditanza  di monopolio, lo  stesso che aveva caratterizzato la loro ascesa al potere all’ombra del papa re da cui avevano appreso metodi e di cui erano stati fedeli ed ossequiosi discepoli.

Hanno ridotto  l’organo di democrazia interna dell’A.I.S. a mero e formale atto liturgico, hanno svuotato il consiglio nazionale di tutte le  sue prerogative di tutela dei soci , della salvaguardia delle territorialità, di indirizzo politico dell’associazione e di controllo della stessa.

I fiduciari regionali, hops i presidenti regionali,  , visti non più come attori dell’associazione , come garanti dell’unità e funzionalità dell’associazione ma come meri soggetti più o meno votanti decisioni già precostituite  e propinate nella logica del prendere o lasciare.

Ma non è lo stesso metodo del papa re romano ?

Per non parlare poi dei delegati di  zona, praticamente ignorati, caricati oltremodo di gravose competenze a cui adempiere senza fiatare o poter dire qualcosa in proposito, altrimenti…

Altrimenti , sei come al grande fratello all’incontrario … non sei più nominato…

Però, però i delegati di zona “la spina dorsale “ ( Cfr. Maietta – convegno delegati)dell’associazione  hanno un loro momento di esaltazione, il loro convegno nazionale.

Si celebra il  rituale del convegno dei delegati che fino all’anno scorso dovevano anche pagarsi le spese, mai è stato detto che fu lo scrivente a sollevare il problema del riconoscimento almeno di parte delle spese affrontate.

La stessa “ sobrietà” adottata da tutti?

Sinceramente a me sembra più un’adunata di regime , poi si cerca di riempire un teatro per assistere ad altra liturgia di regime e poi ,  poi rivale la politica delle tre effe borboniche , feste , farina e forca

Ma quanto contano i delegati nella politica associativa ?

Zero, sono sherpa e  sherpa devono rimanere.

Bene, questa mia lettera aperta ai presidenti di regione ed ai delegati non ha lo scopo di raccattare voti, già altri penosamente girano l’Italia, peraltro ben pagati,  a fare opera di “fidelizzazione”.

Lo scopo di questa mia lettera aperta è quello di  cercare di risvegliare tutti  dal torpore a cui vogliono portarci , no, non saranno le “maiettiadi” .

No, ci sarà un altro candidato alla presidenza dell’Associazione Italiana Sommelier, chi vi scrive vi propone di riprendersi l’A.I.S. e riportarla nella giusta via ed evitare che continui ad essere lauto pasto per i compari di merenda.

Mi sono candidato alla presidenza dell’Associazione Italiana Sommelier con questo scopo e per dare a tutti la possibilità di riprendersi l’A.I.S. e  sottrarla alle beghe ed agli interessi dei vecchi e nuovi compari.

Riprendiamoci l’ A.I.S. … adesso.

Emanuele Conte

 

Questa lettera l è inviata tramite la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. del blog

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Ultima modifica ilMartedì, 08 Marzo 2016 12:13

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