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Valentini: “vigneti spazzati via da una bomba di ghiaccio, ma non mollo”

Valentini: “vigneti spazzati via da una bomba di ghiaccio, ma non mollo” Valentini: “vigneti spazzati via da una bomba di ghiaccio, ma non mollo”
Il leggendario produttore di Loreto Aprutino (Pescara - Abruzzo) lancia un appello dopo aver visto cedere gli impianti sotto il peso della neve e le raffiche vento. Riportiamo integralmente l’appello fatto agli organi di stampa.


La scorsa settimana giungevano dall’Abruzzo notizie incoraggianti riguardo l’interesse suscitato dal territorio nei confronti di un qualificato gruppo di giornalisti nazionali e stranieri. Lo “Stato Maggiore” del giornalismo enogastronomico si è dato appuntamento in Abruzzo per un Press Tour seguito dalla premiazione del concorso giornalistico internazionale “Words of Wine”. Ma dopo l’aria di festa si è fatto largo un clima letteralmente più gelido, che ha devastato ettari ed ettari di pergola abruzzese, ancora da quantificare. I danni  si aggirerebbero intorno ai 3000 ettari, coinvolte vigne vecchie e significative, come quelle di Francesco Paolo Valentini.

Il leggendario produttore di Loreto Aprutino (Pe), l’artigiano, che fa il seguente accorato appello, dopo aver visto cedere gli impianti sotto il peso della neve e le raffiche vento. Riportiamo integralmente l’appello fatto agli organi di stampa.

“Dò voce ai tanti piccoli produttori che non riescono a sfogare la loro rabbia per le perdite subite e per la sensazione di abbandono da parte delle autorità locali. Si parla tanto della viticoltura abruzzese come settore trainante della regione, ma quando è ferita nessun dice niente. Non parliamo dei danni subiti dall'olivicoltura e ai campi, sono andate per esempio sott'acqua tutte le semine per tre giorni di pioggia incessante, ma anche su questo nessuno ha detto niente. Mi auguro che le istituzioni percepiscano la gravità della situazione e prendano i provvedimenti adeguati. Per quanto concerne la mia azienda il conto danni è di quasi la metà dei vigneti abbattuti, su cui ormai si può andare in bicicletta. La voglia di lasciar perdere tutto e andare alle Bahamas c'é tutta, ma è più forte l'attaccamento alla terra, alla tradizione, al senso di responsabilità verso i miei colleghi. Ci stiamo appunto muovendo per far capire il dramma che ha colpito le nostre attività e speriamo che anche le istituzioni ci aiutino".

Ultima modifica ilMercoledì, 04 Giugno 2014 07:31

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