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La mia giornata a Benvenuto Brunello 2012

Inizio col dirvi che non parlerò del disciplinare, non darò valutazioni tecniche e non indicherò punteggi assegnati ai Vini, tutto questo lo lascerò nel mio taccuino a futura memoria.
Quest’anno ho potuto incontrare personalmente i produttori di cui l’anno scorso degustai i Vini assegnandogli punteggi, a mio modo di valutazione, degni di merito.

Avrò forse una visione romantica del mondo enoico, ma è stata proprio questa che, molti anni fa, mi ha fatto avvicinare al vino perché mi piace la sua versione edonistica e molto meno quella politica o “chiacchiericcia” tipica da bar, che trovo fastidiosa e presuntuosa specie quando mi confronto con produttori, pseudo-appassionati o “specialisti” del Vino che sfoggiano saccenza ed arroganza.

Mi piace invece incontrarmi con i produttori onesti che amano e svolgono il loro mestiere con passione, mi piace insomma l’Italia che lavora, la nuova generazione che avanza e sposa a pieno titolo il lavoro dei padri ed il loro sacrificio che li ha portati ad avere una visibilità ed una considerazione degne di essere menzionate.

Ho potuto incontrare per la prima volta alcuni di loro, che cito in ordine del tutto casuale, iniziando da Francesco e Federico Buffi, nipoti del produttore della cantina BARICCI,dei quali ho apprezzato le doti comunicative,la volontà e la passione che ho ritrovato intatte nella produzione del rosso di Montalcino 2010 e del Brunello 2007 che giudico di ottima struttura ed eleganza.

Ho conosciuto anche Flavio Fanti, accompagnato dal figlio Luca che ha deciso, insieme alla sorella, di proseguire  e dare continuità al progetto della cantina paterna LA PALAZZETTA, della quale ho potuto degustare il Brunello di Montalcino 2007 e il Rosso Montalcino 2010 entrambi di ottima fattura.

Anche la cantina TIEZZI, gestita da Monica ed Enzo Tiezzi, merita di essere menzionata con i suoi ottimi prodotti, il Brunello M. 2007 Vigna soccorso, il Rosso Montalcino 2010 e il Brunello M. Riserva Vigna soccorso 2006.

Ho avuto modo di scambiare due parole amichevoli anche con Riccardo Talenti, di cui ho apprezzato la notevole qualità della produzione di Rosso di Montalcino 2010, Brunello M. 2007 e Brunello M. Riserva 2006.

Molto interessante anche il confronto con l’enologo della cantina Pian delle Vigne, Fabio Ratto, che mi ha fatto conoscere la produzione del Vino Brunello di M. 2007 e del Brunello M. Riserva 2006.

Non ne ho incontrato i produttori, ma ho potuto assaggiare anche il Brunello M. 2007 di CASTELLO di VELONA confermando il giudizio positivo attribuitogli lo scorso anno. Lo stesso discorso per le cantine PODERE BRIZIO col Rosso Montalcino 2009 (esce un anno dopo) e col Brunello M. 2007, per la cantina SESTA di SOPRA col Rosso Montalcino 2010 e col Brunello M. 2007 e per la cantina SESTI col Brunello M. Riserva Fenomena 2006.

Infine per me  due piacevoli scoperte di quest’anno, cioè la cantina VENTOLAIO con il suo Brunello M. 2007 di cui mi piacerebbe avere una conferma in futuro e la cantina DONATELLA CINELLI COLOMBINI con il suo Brunello M. 2007 ma soprattutto vorrei ricordare  il  Brunello M. 2005 che si presenta equilibrato e di ottima struttura.

Facendo un bilancio vi posso dire che il Rosso di Montalcino 2010 ha un ottimo equilibrio ed una piacevole morbidezza, i tannini sono stati ben addomesticati e mi è sembrato di avvertire in tutti una sorta di “omologazione”, ma sta bene anche così, io lo berrei ben volentieri e lo proporrei agli amici. Si sa, non tutti sono “tecnici” del vino e questo i produttori lo sanno bene ed è giusto che il Vino si acquisti perché piace, senza analisi tecniche tipiche da laboratorio.

Il Brunello di Montalcino 2007 non è ancora al massimo della sua espressione, i tannini sono ancora acerbi e dovremmo aspettare forse quattro o cinque anni per averlo nella sua forma e potenzialità, potremmo nel frattempo acquistarne qualche bottiglia e assaggiarla anno dopo anno per valutarne l’evoluzione.

Si presenta invece, a mio giudizio, già ben definito il Brunello Riserva 2006, si percepisce l’ottima persistenza gusto-olfattiva, la morbidezza e l’eleganza e credo che fra qualche anno ci ritroveremo un eccellente Brunello Riserva 2006.

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