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Mercatino del Gusto di Maglie: Vinoway in Gusto Lab

A Maglie, nel cuore pulsante del Salento, si è svolta la diciottesima edizione del suo tradizionale Mercatino del Gusto, una manifestazione  che, come ormai ogni anno, si ripete dal 1 al 5 Agosto, proponendo  una vetrina unica nel suo genere. In mostra oltre 100 bancarelle allestite nel centro storico della città,  tra le tante stradine costeggiate da antichi palazzi, abitazioni eleganti e sedi istituzionali.  Un viaggio nei sapori della tradizione pugliese il cui tema portante è "la bellezza".

Un riferimento a tutte le potenzialità turistiche presenti nella Regione, definita quest'anno come la  più "bella del mondo" proprio da una voce autorevole come quella del National Geographic.

Percorsi e luoghi di degustazione di prodotti come vino, olio, birra, cibo di strada, formaggi, salumi, dolci, gelati, frutta, verdura, fritture, pesce, carne e tanti  altri  ingredienti tra sapori e profumi accattivanti, un itinerario unico e davvero speciale offerto dalla manifestazione.  Un modo di vivere  l'enogastronomia pugliese, che vede produttori e ristoratori, tra i migliori del settore, impegnati nel proporre e nel recuperare i sapori tradizionali attraverso laboratori e proposte  sensoriali. A celebrare e suggellare l'importanza di tale manifestazione, la presenza dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione  Puglia Leonardo Di Gioia e l’Assessore al Turismo Loredana Capone.



Un viaggio nel gusto, in cui la gastronomia riveste il ruolo di scienza e il vino diventa strumento di conoscenza della cultura e del territorio. Nell'atrio dello storico Liceo Capece, una struttura di epoca angioina, si è svolto  il Laboratorio di enogastronomia di Vinoway. Una manifestazione nella manifestazione, in cui la parola è  stata data al vino per svelare, attraverso l'incontro con i vini e con i cibi del territorio,  quello che le contaminazioni tra profumi ed ingredienti possono suscitare e suggerire, promuovendo l'approfondimento di saperi e sapori da ricordare.

Mercoledì 2 Agosto, alle  ore 21,30 sono entrati in scena i vini di Puglia. All'interno dell'atrio dell'antico palazzo è  stato allestito  un ambiente per dare spazio alla degustazione di un ventaglio di  grande interesse tra bollicine, fermi e vini da dessert.



"Quando la bellezza dei gesti incontra il gusto" è  il nome col quale questo laboratorio  di degustazione  suggerisce il tema in esame. Testimonial  della serata ed esperta conduttrice è stata Sabrina Merolla, Travel blogger,  mentre  la degustazione  dei vini  è  stata condotta, in modo decisamente  accattivante, da Davide Gangi di VINOWAY, che ha coinvolto  il pubblico come sempre e infine, sorpresa tra le sorprese, anche  la sommelier preposta al servizio masterclass Ilenia Gigante.



Cinque piatti  realizzati dalla giovanissima ma espertissima Alessandra Civilla, chef presso Alex Ristorante di Lecce che, insieme al suo staff, ha disposto con grande impatto visivo in recipienti di materiale naturale e a cui Davide Gangi ha abbinato cinque vini con la consueta competenza.



Il primo vino in degustazione è stato Futura 14 Noitre, Metodo Classico, 100%  Negroamaro. Una bollicina di pregio con i suoi 30 mesi sui lieviti. Un vino spumante brut Rosè che Bruno Vespa ha prodotto arricchendo il patrimonio di bollicine pugliesi con sapiente eleganza. La lunga sosta sui lieviti, il suo delicato colore rosa chiaretto, la  luminosità e il fine e  persistente perlage che risale dolcemente, donano eleganza al  calice. Intanto sentori fragranti e fruttati di spiccata freschezza riportano note di rosa e piccoli frutti rossi, integri e ancora poco maturi. Già  al primo sorso, stringendo il vino  tra lingua e palato, le bollicine fanno sentire la persistente presenza. Un gusto fine, fresco ed equilibrato,  con note minerali in chiusura. Assolutamente  vincente l'abbinamento proposto dalla chef: sgombro in tartare, fichi e Capocollo,  con spruzzatina di olio in polvere e affumicata di ulivo.

Poi è  la volta di Paololeo Bianco D'Alessano Valle d'Itria Igp Alture,  un vino che trova la sua espressione migliore nella delicatezza del colore, giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini. Coerente al naso, salgono leggerissimi sentori di frutta con sfumature agrumate. Risulta elegante, sapido, intenso ed equilibrato. Apprezzabile con il piatto suggerito in abbinamento: un trionfo di colori con polpo in due cotture, gazpacho, catalana di verdure di stagione, chipset di riso e barbabietola.

Il terzo vino in degustazione è  ancora un bianco, Botromagno Poggio al Bosco Gravina Bianco DOP.  Un blend di Greco Mascolino, Greco e Malvasia, raccontato in diretta dalla voce del suo produttore,  Beniamino D'Agostino, che a sorpresa è intervenuto con una telefonata tra la meraviglia del pubblico presente.  Un vino intenso in tutte le sue espressioni, dal colore che si presenta con un giallo paglierino molto intenso, al  bouquet che si apre in modo importante, con sentori  di frutti nel pieno della loro maturità tra mela, pesca e melone. Si chiude con un finale che  lascia scivolare i frutti verso aromatiche note di miele.  Al gusto  spiccano freschezza e sapidità, insieme ad eleganza e personalità.  Ottimo  il connubio  con risotto al nero, dripping di peperone giallo, wasabi leggero, tartare di  scampi di Gallipoli,  il tutto screziato con prezzemolo disidratato.



Quarto vino in degustazione Angiuli Maccone Bianco Moscato Igp Puglia. Si presenta con  un regale giallo paglierino impreziosito da riflessi dorati. Al naso salgono densi sentori di frutta, albicocca e pera a cui si aggiungono erbe aromatiche con predominanza di salvia.  Al gusto  un equilibrio  perfetto con ritorno di salvia e frutti, un finale balsamico insieme ad un leggero agrumato. Ha  raggiunto   grande armonia con il  piatto  della  chef suggerito in abbinamento: triglia scottata servita con verdure al Wok profumate di zafferano, pan tostato e noci.

Per terminare, un vino che ha personalità  unica, il cui corpo riporta al calore e al sole della regione, un  vino da meditazione, Candido Aleatico Doc Salice Salentino Dolce Naturale. Un nettare  che proviene da vitigni coltivati ad alberello. Rosso cremisi brillante alla vista, presenta profumi intensi  di nocciole, mandorle, e miele, arricchito da una bella tostatura del suo passaggio in legno. Una ricchezza di profumi, con un gusto  pieno e  morbido  lo rendono facile da abbinare a dolci che appartengono alla tradizione della Puglia, biscotti di mandorla,mostaccioli e baci di dama alle nocciole che la chef ha proposto in chiusura.

La serata ha celebrato tutte quelle  che sono le potenzialità  della Puglia  come luogo di incontro tra bellezze paesaggistiche di grande suggestione e prelibatezze, connubio fra tradizione e sapiente sperimentazione.

Foto di Francesco Sciolti
Ultima modifica ilSabato, 05 Agosto 2017 12:44

1 commento

  • Angelo Pennuzzi
    Angelo Pennuzzi Sabato, 05 Agosto 2017 13:52 Link al commento Rapporto

    Serata interessantissima e piena di sorprese tutte in positivo, dalla bollicina metodo classico di Bruno Vespa ( ben vengano personaggi noti a investire in qualità qui al sud... aldilà delle simpatie personali) all'Aleatico , vitigno antico ma sempre attuale in versione vino da dessert, passando infine per la cucina pugliese rivisitata dalle sapienti mani della chef Alessandra.
    Un ottimo spot per i prodotti made in Puglia.

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