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“Br1 Cultural Space”: tutte le sfumature del gusto. Cibo, arte e accoglienza a Montesilvano Colle

Lo stellato Michelin Errico Recanati,  chef marchigiano artefice della cucina neorurale, sposa la filosofia culinaria abruzzese. Rinasce Br1 per diventare un punto di riferimento del  binomio cibo-cultura.

Cultura a 360°, questa è l’idea alla base del nuovo corso di Br1,  che non può essere descritto solo come un ristorante affacciato sul belvedere di Montesilvano Colle (Pe).  La definizione di cultura associata a questa innovativa realtà – situata in una dimora del ‘700, oggi di proprietà della famiglia Peca – va intesa come arte culinaria, arte dell’accoglienza e arte nel valorizzare e promuovere iniziative culturali.

Con un party il 10 luglio, e l’apertura ufficiale il 14 luglio, si decreta l’inizio di questa nuova sfida, in cui gioca un ruolo fondamentale Errico Recanati. Chef stellato esponente della terza generazione del ristorante Andreina di Loreto (Mc),  ora anche a capo della brigata di cucina di Br1 Cultural Space, per creare una fusione tra due regioni confinanti, l’Abruzzo e le Marche.



“Quando ho visto questa struttura, questo panorama mozzafiato – spiega Recanati – mi sono innamorato di questo posto e ho accettato di guidare la brigata di cucina di Br1, per cui ho studiato dei piatti che provengono dal mio modo di interpretare il cibo. Ho trovato il punto di incontro tra passato-presente-futuro-verità nella cottura primordiale dello spiedo e della brace: niente di più primitivo e attuale. Sto lavorando molto per rivalutare questa cottura ancora così poco esplorata, perché il piatto è sapore e natura e deve poter emozionare tutte le generazioni, così genera un ricordo”. Lo chef Recanati, alla costante ricerca di genuinità, usa le mandorle per alimentare la brace. Una scelta che rappresenta bene il suo concetto di cucina neorurale. “Per questo io cerco una cucina senza età – prosegue lo chef –  che si spoglia dalle mode del momento ed è vicina al cuore di ognuno di noi. Per Br1 sto studiando un menù ad hoc che coniughi le eccellenze dell’Abruzzo, come l’olio, lo zafferano, l’agnello, ma anche il pesce dell’Adriatico, con quelle delle Marche”.

Br1, che trae il nome dal titolare: Bruno, dedica uno spazio anche alla ricettività.  Ai piani superiori del palazzo sono ubicate le otto camere del B&b di design, tutte arredate seguendo quello che è il must della struttura: esaltare la creatività in tutte le sue sfaccettature. Lo stesso concetto di estro vale per il ristorante, dove lo spazio di lavoro è rigorosamente aperto, così la cucina a vista permette l’interazione dei commensali con i cuochi e il cibo diventa il vero protagonista.

Il 2017 è l’Anno dei Borghi  e quello prossimo sarà dedicato al cibo italiano nel mondo, per volontà del  Ministero del Turismo e dei Beni Culturali; in questo ambito trova un ruolo di spicco la filosofia di Br1 Cultural Space. Martina Peca, direttrice artistica della struttura, tiene a sottolineare come tutte le iniziative siano improntate a dare smalto al suggestivo borgo di Montesilvano Colle. 



“La terrazza che ci ospita dimostra che questo panorama rappresenta la sintesi dell'Abruzzo, da una parte il Gran Sasso e dall’altra il mare Adriatico”. In questo contesto sarà ancora più piacevole poter ammirare anche le tante rassegne d’arte e i vari progetti di carattere accademico e culturale che sono in cantiere. Ma non solo, Br1 sarà anche sinonimo di iniziative sociali, come specifica Martina Peca: “Vorrei destinare parte dei fondi per contrastare la violenza di genere”.
Ultima modifica ilVenerdì, 14 Luglio 2017 12:32
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