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Dieci anni di Dolce Puglia: un grande successo, oltre 1000 presenze

La X edizione di Dolce Puglia è uno degli eventi curati da AIS Murgia, tra i più  attesi, e  che ha avuto luogo sabato 26 novembre 2016, presso il Palazzo Marchesale Venusio a Turi (BA), una location di suggestivo fascino architettonico.
 
La storia dell'antico maniero è strettamente legata alla storia della cittadina. Il piano interrato è quello adibito a ristorante, con le sale deputate agli eventi, e che riportano tutt'ora, i segni del periodo Normanno, datato undicesimo secolo. Rimaneggiamenti e trasformazioni, ne hanno poi cambiato l'immagine in palazzo barocco.

All'interno di una saletta ipogea, è stato presentato l'evento  con il convegno a tema "Il Moscato di Puglia e le sue diverse declinazioni". Presenti il direttore di Telenorba Vincenzo Magistà, che ha curato l'introduzione e la stessa conduzione, e le autorità: il sindaco della città, Domenico Coppi; i senatori della Repubblica Italiana Dario Stefàno e Piero Liuzzi; l'esperto delle politiche europee Francesco Giustino; l'Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione  Puglia Leonardo Di Gioia, per la Città Metropolitana di Bari Antonio Stragapede; il Presidente Regionale AIS Vito Sante Cecere; il Delegato AIS Murgia Vincenzo Carrasso.



In apertura, Vincenzo Magistà ha subito posto l'accento sul filo conduttore di Dolce Puglia, il Moscato, con il suo importante apporto al panorama dell'enologia pugliese. Insieme agli spumanti rappresenta una delle prospettive dei produttori per effettuare un salto di qualità.

Subito dopo, il saluto del Sindaco, che ha con decisione sottolineato come il territorio di Turi, tradizionalmente vocato e noto per le sue ciliege, sia sempre stato legato anche alla produzione di vino e di dolci. Notissimi quelli di mandorla e, assolutamente legata al territorio la tradizionale "Faldacchea", un cuore di Pan di Spagna ricoperto di morbida pasta di mandorle e racchiuso in una glassa di cioccolato. Un dolce ovviamente presente nella carrellata di prodotti in assaggio.

Il Senatore Dario Stefàno ha espresso il suo orgoglio per la capacità dei produttori di promuovere ed esportare l'identità della Puglia nel mondo attraverso i suoi prodotti e in modo particolare attraverso il vino. Ha anche rivolto il suo apprezzamento all 'AIS per la sua capacità di diffusione di un linguaggio specifico e competente che aiuta a diffondere in modo corretto la cultura del mondo enoico. La parola è passata al dott. Francesco Giustino Analista Statistico per le politiche europee il cui contributo ha puntato sulla filiera del vino e i percorsi delle politiche economiche.



Vito Sante Cecere Presidente AIS Puglia ha ringraziato quanti, nel mondo delle istituzioni portano il loro sguardo sulla Puglia, ed ha auspicato che si incominci a pensare a come fare comunicazione del territorio attraverso l'agroalimentare anche nelle istituzioni scolastiche.

Di interesse scientifico l'intervento del dott. Pierfederico Lanotte, ricercatore del CNR che ha tracciato un percorso volto a spiegare le origini e le tipologie di Moscato, le famiglie e gli incroci oltre a fornire una geneologia del nome capace di ricondurre alle specie autoctone.

Le dirette esperienze Enologiche volte alla realizzazione di prodotti di alta qualità nella vinificazione del Moscato sono state trattate per la componente AssoEnologi dal dott. Massimiliano Apollonio, dalla dottoressa Laura Minoia e dal dott. Massimo  Tripaldi.

Per l'Associazione  Donne del Vino di Puglia, l'intervento della dottoressa Flora Saponari, ha tracciato un'ipotesi di evoluzione del mercato dei vini dolci. Tuttora considerati ottimo abbinamento con pasticceria di mandorla e come vini da fine pasto, restano ancora un pò nell'ombra, riservati ad un mercato di nicchia perché considerati più affini ad un gusto femminile, sebbene negli ultimi tre anni sia stata riscontrata una crescita nelle esportazioni verso Cina e Russia. L'idea da realizzare, per conquistare fasce di mercato sempre più ampie, è  quella di renderli più  freschi, così da poterli considerare come vini a tutto pasto.

La storia del Moscato in tutte le sue colorazioni e nelle possibili varianti dei nomi, è stata illustrata dal dott. Baldassare, che ne ha fatto un lungo elenco, ma tutti riconducibili ad una caratteristica comune: la forte presenza di sostanze terpeniche. La sua riconoscibilità è nella grande aromaticità, infatti, il nome stesso riporta all'idea del muschio,  alle erbe aromatiche ed ai profumi di fiori e frutta.

Della necessaria qualità, sia nel metodo che nelle materie prime utilizzate in pasticceria, ne ha parlato lo Chef Consulting Laboratory Giuseppe Mancini, facendo riferimento alla propria esperienza ed illustrando il modo per raggiungere l'eccellenza dei prodotti.

Antonio Caputo, pasticciere, ha ulteriormente ribadito la necessità di utilizzare sistemi di lavorazione accurati insieme ad ingredienti di alta qualità per poter raggiungere risultati di eccellenza nella produzione sia di dolci della tradizione pugliese, che di altre regioni.

Il Presidente dell'Associazione Astea, Francesco Attanasio, ha presentato le finalità del progetto  a favore dei malati di Alzheimer, ed ha portato per l'evento i prodotti dolciari realizzati da gruppi di volontari.

Un riferimento importante, che riguarda la tutela dei nostri marchi all'estero e la necessità di una politica che ne assicuri la protezione, è venuto da Domenico Demarinis di De Simone & Partners.

Vincenzo Carrasso, Delegato AIS Murgia ed ideatore del format Dolce Puglia, nonchè curatore, insieme al gruppo del direttivo, della Guida Dolce Puglia 2016, ha annunciato i vincitori delle sei categorie in concorso ed ha consegnato i premi così di seguito:

- Vini dolci da uve bianche
1) Passo Delle Viscarde, Agricola  Vallone
2) Sole, Conti Zecca
3) Goneis, Pallotta Leonardo

- Spumanti
1) Valle Vigna, Soc. Cop.Upal
2) Baldassare, Tenuta Marano
3) Rosa Rose Rosè, Cantine Paolo Leo

- Moscato
1) Helios, Azienda Agricola Toto
2) Kaloro, Tormaresca
3) Moscato di Trani, Villa Schinosa
3) Piani di Tufara, Rivera

- Aleatico
1) Aleatico, Cantine Polvanera
2) Cantone di Cristo, Az.Agr. Giuliani Vito Donato
3) Gazza Rubino,  Az.Agr. Santa Lucia

- Vini dolci da uve rosse
1) Botrus, Botrugno Sergio

- Primitivo
1) Tretarante,  Milleuna srl
2) Genius, Milleuna srl
3) Mezza Luna, Cannito
3) Nettare,  Soloperto

È stato anche assegnato un premio per la Miglior Etichetta, aggiudicato dalla Cantina Colli Della Murgia di Gravina per il vino "Leble", la cui bottiglia riporta un disegno stilizzato che rappresenta le colture cerealicole ed una antica masseria. Un premio speciale Giuria è stato assegnato  alla Cantina Attanasio di Manduria, per l'impegno ed il contributo nella valorizzazione del Primitivo dolce.

I banchi d'assaggio sono stati aperti al termine della premiazione. Quella che un tempo era una zona sottoposta, e probabile sede di prigioni, magazzini o stalle, ha ospitato i vini dolci di Puglia, disposti su file ordinate di tavoli, ricoperti da un tovagliato di elegante candore,  in una sorta di vetrina speciale, capace di mettere insieme colori e profumi attraverso tutte le sfumature del giallo, fino a toccare il rosa e giungere al rosso. L'intensità e la ricchezza olfattiva che caratterizza questi vini, in una inebriante danza di profumi, ha preannunciato, già  prima dell'assaggio,  durante la mescita, la ricchezza gusto olfattiva attesa.

Le pareti con tufo a vista e l'usterità elegante della struttura e degli arredi hanno contribuito a conferire regalità all'evento, insieme  alla presenza di una selezionata squadra di impeccabili Sommeliers AIS in divisa, che hanno presentato e versato deliziosi nettari.

 
Tutti vini con eleganti e complessi sentori: pera caramellata, agrume candito e floreale, insieme a delicati tocchi di erbe aromatiche, speziature e sentori finemente balsamici. Delicati e morbidi, a volte con  tracce di pepe bianco e lunghi rivoli di sapidità tra Moscati, Moscatelli, Passiti, Aleatico e Primitivo Dolce Naturale, ed altri vitigni prodotti in versione dolce, insieme a spumeggianti bollicine, con freschi sentori di frutta bianca o rossa, brioche e tostatura. Infatti, ampio spazio è anche stato dedicato alla spumantistica dolce pugliese, dove tra bianchi e rosati, metodo classico e Charmat, insieme alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, la Puglia ha messo in vetrina una delle sue potenzialità, quella di una produzione di bollicine in cui i profumi del territorio  si sprigionano pretenziosamente e si accostano a sentori di lievito e fresca mineralità.

Tra i protagonisti non solo spumanti e vini dolci, ma anche la fine pasticceria pugliese, rappresentata dai suoi prodotti più tipici, mandorle e dolci di mandorle, marzapane e vincotto di fichi e di uva, sospiri e cartellate, cioccolato non solo elemento di farcitura, ma anche ingrediente base.

Una carrellata di prodotti e vere ghiottonerie, sapientemente alternate ai banchi di assaggio dei vini, per creare abili accostamenti, volti a valorizzarne il gusto. Un viaggio nella gastronomia delle tipicità della Puglia tra miele e formaggi di sostenuta o media stagionatura, prodotti da forno in aggiunta ad un variopinto buffet di colori ed intensi profumi in cui, in un'atmosfera già prenatalizia, oltre mille visitatori si sono confrontati e fatti avvolgere dai sapori, dagli intensi sentori, e dalle grandi qualità di questo  patrimonio della cultura enogastronomica della Puglia.

Foto di Giovanni Tinelli
Ultima modifica ilVenerdì, 02 Dicembre 2016 11:05

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