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è Abruzzo. Le biodiversità regionali oltre il mito

è Abruzzo, l’iniziale in minuscolo non è un refuso, nasce con l’intento di focalizzare l’attenzione sull'esigenza di fare massa critica al fine di promuovere l’Abruzzo in toto.
Paesaggio, prodotti, produttori, arte, cultura, patrimonio identitario e tutto ciò che rimanda all'unicità territoriale, attraverso una filiera in cui la biodiversità rappresenta la chiave distintiva. La Festa d’estate –celebrata in riva al mare, all’insegna del sold out, allietata dalla musica e dalle interpretazioni culinarie proposte dai cuochi di Qualità Abruzzo, tra cui Marcello Spadone e Daniele Zunica – ha rappresentato un momento informale di aggregazione per brindare alla fortunata idea di associarsi partita da un gruppo di produttori vinicoli, ora presieduti da Adriana Galasso, desiderosi di comunicare il territorio in cui vivono e operano. Una necessità che valica il concetto di marketing del prodotto e abbraccia orizzonti più ambiziosi dove i prodotti abruzzesi sono espressione di un contesto più allargato e decisamente unico per pregio e per risorse.

Mosse da questa vision si sono associate le aziende fondatrici: Valentini, Torre dei Beati, La Valentina, Valle Reale, Tenuta Ulisse, Tenuta I Fauri, Valle Reale, Terraviva, De Fermo, Cirelli, Illuminati, Fattoria Nicodemi, Cataldi Madonna, Tiberio e Gentile. A queste si sono aggiunti imprenditori anche di altri settori, come il resort La Réserve, il Pastificio Verrigni, la Pasticceria Emo Lullo, l’azienda biologica Filomena Spenza, i caseifici Campo Felice e Valle Scannese, le aziende vinicole Emidio Pepe, Barone Cornacchia e Contesa, i frantoi Coletta, Le Magnolie e Il trappeto di Caprifico. Un gruppo destinato fortunatamente a infoltirsi e che può apporre sui propri prodotti il bollini attestante la genuinità della filiera. Per fare sistema e per continuare a narrare con immediatezza «un racconto plurale, un grande romanzo popolare, fatto da una normale qualità e confidenza con il prodotto, ciò costituisce il filo conduttore tra l’Adriatico e il Gran Sasso», come riassume il giornalista enogastronomico Alessandro Bocchetti, sostenitore e promotore della diffusione di è Abruzzo, in regione e oltre i suoi confine, con l’obiettivo di consolidare il vero mito abruzzese, andando al di là di una bella Festa d’estate.
Ultima modifica ilVenerdì, 07 Agosto 2015 08:57

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