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CEIV SI CONFERMA IL CONCORSO PIU' SELETTIVO DEL PIANETA

Si è svolta a Verona, dal 12 al 16 Aprile,  la 22^ edizione del Concorso Enologico Internazionale Vinitaly 2015, la più importante competizione  mondiale, volutamente dopo del 49^ Vinitaly e non prima, come da tradizione, quasi a creare un ponte  ideale con l’Expo 2015 dove, per la prima volta nella storia dell’Esposizione Universale, vi sarà un intero padiglione dedicato al vino.

Organizzato dall’Ente Autonomo Fiere di Verona, col patrocinio della Commissione dell'Agricoltura e dello Sviluppo  Rurale  del  Parlamento  Europeo,  l'Organisation  International  de  la  Vigne et  du  Vin,  L'Union Internationale  des  Oenologues,  nonché  i  Ministeri  delle  politiche agricole alimentari e forestali e dello Sviluppo  Economico della  Repubblica Italiana, si  è confermato anche per questa edizione il concorso più selettivo del pianeta premiando con medaglia solo il 3% dei vini complessivamente presentati.

Ho avuto l’onore e il grande piacere di far parte della Giuria composta da 105 esperti provenienti da tutto il mondo, una giuria chiamata ad esprimere il proprio parere su quasi 3000 campioni in rappresentanza di quattro continenti , con domande di partecipazione presentate dai seguenti 32 Paesi: Argentina,  Arzebaijan, Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Croazia, Francia, Germania,Giappone, Grecia, Israele, Italia, Macedonia, Malta, Messico, Moldavia,  Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Romania,  Slovenia, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e Venezuela.

Cinque giornate di lavoro per l’assegnazione di 75 medaglie, distinte in Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento e Medaglia di bronzo e  distribuite tra 16 categorie di vini,  utilizzando il metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues”,  che prevede l’espressione dei giudizi in centesimi.

Assolutamente trasparente ogni fase del Concorso che negli anni ha sempre riscosso eccellenti giudizi da parte degli osservatori italiani e stranieri. Veronafiere, per garantire la massima serietà di ogni operazione, ha provveduto, attraverso attente e molto severe procedure, ad anonimizzare le singole bottiglie in appositi sacchetti ,presentandole ai Commissari, durante  le analisi sensoriali, con un numero diverso da quello di registrazione.

Le valutazioni delle 21 Commissioni, ognuna composta da 2 enologi italiani, 1 enologo straniero e 2 giornalisti o esperti di fama internazionale, si sono svolte in quindici diverse sessioni attraverso un sistema di compilazione e di controllo dati digitale tramite l’utilizzo di tablet, che hanno permesso l’inserimento dei punteggi in tempo reale, utilizzando un innovativo strumento tecnologico che non trova riscontro in altre analoghe competizioni internazionali e che contribuisce a rendere ancora più efficiente e trasparente la procedura del Concorso.

Un concorso che, con la sua organizzazione, con la sua efficienza, con il rigore nei controlli in ogni fase delle selezioni e l’assoluta trasparenza continua a raccogliere consensi da parte degli esperti e degli addetti ai lavori e che conferma ancora una volta Verona capitale internazionale del vino anche grazie, consentitemi, alla perfetta “regia” della manager Alessandra Ioppi, una figura di spicco che  ha saputo gestire e coordinare ottimamente tutta la manifestazione.
Ultima modifica ilMercoledì, 29 Aprile 2015 13:33

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