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MWF: PARLARNE O ESSERCI?

MWF è l’evento cult che non lascia indifferenti. Se ne parla, ci si va, ci si dà appuntamento sul tappeto rosso, ci si gode il gran bel clima -  in senso metaforico e letterale, perché quest’anno il clima è stato decisamente fantastico, tanto sole e poco meno di 20°C – oppure semplicemente del MWF si sparla, si dà forfait, magari dopo essere stati ospiti fissi per anni, dopo aver amato moltissimo l’evento, dopo essere statati addirittura protagonisti, dopo essere saliti sul palco con i riflettori puntati  e  poi, per una serie di motivi, aver guadagnato il cono d’ombra.
Queste sono le reazioni che scatena il MWF. Evento altoatesino affollatissimo, di gran charme, dove coesistono le certezze enologiche “trebicchierate, grappolate e coronate” insieme a belle new entry, giusto per zittire chi afferma che il MWF non propone nulla nuovo.

L’evento ideato da Helmuth Koecher racchiude sotto la cupola del Kurhaus, il palazzo liberty situato nel centro di Merano, tante espressioni dell’enogastronomia, tante declinazioni del “pianeta” vino, che tentare di negare i fatti e sminuirne la portata è semplicemente inutile e non depone a favore dell’intelligenza di chi punta il dito per partito preso. I numeri parlano da soli.

Presenti al MWF oltre 500 aziende vinicole selezionate tra nazionali ed internazionali, oltre 100 aziende italiane di alta gastronomia per proporre chicche  e selezioni di prodotti di alta gamma disponibili sul mercato. Cult2014 ha esordito in quest’edizione dedicando un momento ai 40 produttori di vino più prestigiosi d’Italia. Altri appuntamenti imperdibili sono stati  Bio&dynamica;  Culinaria, alta gastronomia; Chef’s Challenge; Beer Passion; Club Excellence, una sezione importante, un ponte tra Merano e il mondo; Wine Master Classes, degustazioni guidate di vini prestigiosi e  GourmetArena,  300 metri di tensostruttura adiacente al Kurhaus che ha ospitato i consorzi vinicoli, gli stand del food e l’attrezzeria da cucina.

Una Merano da cartolina, accogliente e regale è stata scelta per assegnare le Corone della Guida Vinibuoni D’Italia edita da Touring  e coordinata da Mario Busso e Raul Cremona.  Nell’incantevole e stracolmo Teatro Puccini  sono stati assegnati gli ambiti riconoscimenti. Il MWF ha offerto tanto e ben assortito. Pazienza per coloro che detestano questa manifestazione, non tarderanno a consolarsi, di fiere spartane sul vino e di vini pseudo “rivoluzionari” c’è l’imbarazzo della scelta durante tutto l’anno.

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