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Anteprima Vendemmia 2013 CHIARETTO&BARDOLINO e CUSTOZA

Il 16 marzo a Lazise (VR), sul lago di Garda, nella sesta edizione dell’Anteprima Chiaretto&Bardolino, i Consorzi di tutela del Bardolino e del Custoza hanno presentano in contemporanea la nuova annata 2013 indossando per l’occasione il vestito delle feste.

Due importanti realtà veronesi che insieme costituiscono la quarta area vinicola del Veneto, dopo il Prosecco, la Valpolicella e il Soave, totalizzando 4500 ettari di vigneto, con una vendita annua di oltre 40 milioni di bottiglie, fatturando circa 100 milioni di euro. La DOC BARDOLINO è qualificata nella produzione di rossi e rosati (il famoso Chiaretto), mentre la DOC CUSTOZA è specializzata nei bianchi.

L’Anteprima Chiaretto&Bardolino è stata ospitata nella storica Dogana Veneta con 180 vini offerti in libera degustazione, mentre il Custoza ha esordito nelle Anteprime italiane ospitata nella sala civica del municipio con 50 vini in assaggio, per un totale di 90 aziende, una squadra compatta con l’idea rivolta alla qualità e alla consapevolezza del valore reale di questa zona.
“Le nostre sono tra le pochissime Anteprime che propongono realmente i vini dell’ultima annata, pronti per andare in commercio” ha dichiarato Giorgio Tommasi, presidente del Consorzio del Bardolino e del Custoza, entrambi caratterizzati da una massiccia adesione dei produttori, con una rappresentatività che supera il 90%, inoltre riferendosi alla vendemmia 2013 commenta: “È stata un’annata stravagante sotto il profilo climatico. La lotta integrata, applicata ormai da vent’anni a tutto il nostro territorio, ci ha permesso di fronteggiarne le insidie. Lo stato sanitario e la qualità delle uve sono risultati buoni, con tenore zuccherino leggermente inferiore alle annate precedenti, ma con un migliore quadro acidico”.

L'evento, divenuto ormai un appuntamento fisso, ha visto una forte partecipazione degli addetti di settore, giornalisti, blogger, wine writer, ma soprattutto appassionati del mondo enoico, con grande soddisfazione per gli organizzatori.

Le aree vitate delle due denominazioni veronesi si sovrappongono in parte, infatti la zona del Bardolino DOC a sud di Lazise coincide con la DOC Custoza, contribuendo maggiormente a rafforzare un legame di collaborazione tra i vari produttori, molto importante per la promozione dei prodotti e del territorio.

Queste in sintesi le aree di produzione:

Bardolino DOC
- Garda, Lasize, Affi, Costermano, Cavaion, Torri del Benaco, Caprino, Rivoli, Bussolengo, Sona, Sommacampagna.
Le uve:
Corvina veronese (cruina o corvina) 35 - 80% (è ammesso nella misura massima del 20% la presenza di Corvinone in sostituzione di una pari percentuale di Corvina);
Rondinella 10 - 40%;
Molinara fino ad un massimo del 15%;
atre uve a bacca rossa, non aromatiche, previste per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 20%, con un limite massimo del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato.

Custoza DOC
- Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pastrengo, Peschiera del Garda, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona.
Le uve:
Trebbiano toscano 10 – 45%
Garganega 20 – 40%
Trebbianello (biotipo locale del Tocai friulano/Tai) 5 – 30%
Bianca Fernanda (clone locale del Cortese) 0 – 30%
Malvasia, Riesling Italico, Pinot bianco, Chardonnay e Manzoni Bianco da soli o congiuntamente 0 – 30%.

Gli assaggi per gli addetti stampa si sono svolti alla cieca in un’area dedicata presso l’Hotel Doana a ridosso del porticciolo gardesano, un ambiente tranquillo che ha permesso la giusta concentrazione per un degustazione oggettiva.
I campioni di Custoza hanno offerto profumi di frutta bianca e di fiori, con buona acidità e sapidità, evidenziando le potenzialità di questo vino, che resta tradizionalmente un vino eccellente da bere giovane.
Nel Chiaretto (sia fermo che spumante) si sono riscontrati gli inconfondibili profumi di piccoli frutti rossi, esaltati da una pronunciata freschezza, piacevolissimi soprattutto nel periodo estivo.
I Bardolino assaggiati sono risultati eleganti e non di tanto corpo, quindi necessitano di un tempo di maturazione maggiore rispetto alle passate vendemmie.

L’impressione finale non può che essere positiva per la location, i vini assaggiati e i produttori che hanno saputo sfruttare l’Anteprima come fosse un salotto, nel quale si è respirata aria di festa e positività.

Appuntamento all’edizione 2015 e buon vino a tutti!!!

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