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Anteprima Amarone 2010 le nostre impressioni

Il nuovo Logo del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Il nuovo Logo del Consorzio Tutela Vini Valpolicella

Il Team di Vinoway, assieme a Davide Gangi e Alessandro Ren, non poteva mancare ad una delle più famose anteprime del vino italiano: Anteprima Amarone 2010.

Presso il Palazzo della Gran Guardia attenzione rivolta all’annata 2010, la prima che si fregerà dell’ ambita etichetta DOCG. Tante le novità: in primis la nuova identità visiva del Consorzio. Un marchio che esprime un’immagine innovativa in grado di sintetizzare i concetti di territorio, uva, prodotto, lavoro e tradizione.

 



La curiosità di degustare i prodotti dell’ultima vendemmia. Annata fredda di grande variabilità climatica che ha determinato un ritardo della ripresa vegetativa della vite di circa 10 giorni rispetto allo storico. Nonostante il clima infausto, si denota il livello altamente qualitativo delle uve per l’ Amarone, raccolte con circa 10 giorni di ritardo rispetto all’anno precedente. Spicca nelle proposte 2010 un’ acidità più sostenuta della media e gradazioni alcoliche leggermente più basse: elementi che hanno sicuramente privilegiato l’eleganza rispetto alla potenza. Un’annata quindi ben definita da freschezza, fragranza e maturità del frutto.

Più di 50 le aziende presenti. Grande disponibilità da parte dei produttori che hanno dispensato informazioni e scambiato opinioni sia con il pubblico dei giornalisti sia con i tanti appassionati presenti soprattutto nella giornata di Domenica. Dalle piccole realtà, che si attestano sulle 5.000 bottiglie annue, specializzate prevalentemente nella produzione di Amarone, sino alle grandi aziende che superano anche il milione di produzione, la qualità è stata un comune denominatore.

Per quel che concerne il quadro sensoriale, come sottolineato dal panel di degustazione del Consorzio, sono stati individuati i seguenti caratteri: naturalezza d’espressione per San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio, consistenza estrattiva per Negrar, profondità del frutto per Marano, complessa armonia per Fumane, finezza per Valpantena e potenza dinamica per Illasi, Cazzano e Mezzane. Definizioni ovviamente che non esauriscono la complessità di un vino su cui dovremmo ritornare tra qualche anno.

Nella kermesse non hanno sorpreso solo le anteprime. I produttori hanno infatti “lasciato alla mercé” dei voraci degustatori alcune annate precedenti già in commercio. E nell’assaggio di queste etichette il team di Vinoway ha potuto consolidare l’idea come l’Amarone sia un grande rosso da invecchiamento. Freschezza sempre presente che preserva la struttura e rende gradevole ogni singolo sorso sempre di grande persistenza gusto-olfattiva.

Tra le annate scelte dai produttori le sorprese in degustazione sono state molteplici: come la mineralità spiccata dell’etichetta Ca’Bertoldi 2005 dell’azienda F.lli Recchia. La grande finezza e complessità olfattiva dell’Amarone 2008 di Buglioni costituito dall’uvaggio classico. Ma ancora Tinazzi, il biologico della Tenuta Vignega, Novaia con l’ottimo 2004 e La Dama; la genuinità dell’Azienda Agricola Tezza.

Un plauso va infine al Consorzio di Tutela Vini Valpolicella e al suo Presidente Christian Marchesini per l’evento curato nel minimo dettaglio con passione e professionalità.

 


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