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Buona Meditazione

Lo scorso weekend ha preso vita a Villa Edvige Garagnani ( sede del Consorzio Regionale del Pignoletto) a Zola Predosa (BO) il VI  Premio Internazionale Vini Passiti organizzato dall’Accademia della Muffa Nobile.

Sono state rappresentate diciotto  Regioni italiane con una selezione di vini passiti, dolci naturali e muffati.

Noi di VINOWAY eravamo presenti con una cospicua batteria di vini dolci della Regione Puglia, di cui siamo stati incaricati di curare la selezione.

Il nostro Editor Davide Gangi ha personalmente curato questa selezione perché potesse rappresentare un percorso esaustivo di quella che è la produzione dolce di Puglia,  tra Moscato di Trani, Malvasia, Aleatico e Primitivo Dolce Naturale.

Alla conferenza di inaugurazione, che ha visto come relatori il Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini, Marco Landucci Assessore delle Attività Agricole Alimentari e Forestali , il nostro Editor Davide Gangi, Giorgio Rioli produttore dei Colli Bolognesi e Fabio Bassi Presidente dell’Accademia della Muffa Nobile, Roberto Zalamboni ( UNAGA), è emerso che il consumo dei prodotti locali e il nostro patrimonio enogastronomico, sono la grande risorsa a cui attingere nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, rappresentando l’ossigeno per far ripartire l’economia nazionale.






Come ha evidenziato l’interessante intervento di Don Matteo Prodi “ le radici del Vin Santo sono nella Chiesa”. La Chiesa Cattolica ha sempre valorizzato la viticoltura e il vino ; ma mentre il vino sull’altare della Chiesa Anglicana , per esempio, è spesso di ottima qualità, noi cattolici tralasciamo questi particolari.

Comunicare il buon bere, dice Davide Gangi, non è fare del gossip, bensì trasmettere quello che realmente è, il suo valore tradizionale e culturale.
I vini passiti non devono essere considerati i figli minori dell’enologia, ma un’espressione di altissimo valore e come disse Luigi Veronelli “ Vini da meditazione” capaci di suscitare e alimentare il pensiero e la riflessione.
Non esistono dunque grandi vini ma solo grandi bottiglie.
Generalmente i vini dolci sono ideali per un fine pasto , errato proporre al loro posto Rossi strutturati come vini da meditazione.

Nella nostra storia i vini dolci sono stati da sempre i protagonisti delle feste come Natale e Pasqua, impiegati in ogni tipo di ricorrenza gioiosa e ludica.
Si otteneva il vino dolce da quell’uva che si era conservata per l’inverno, posta su graticci ; se era abbondante una parte veniva trasformata in vino, che ottenuto da grappoli appassiti, risultava dolce essendo ricchissimo di zucchero.

L’Accademia della Muffa Nobile si fa portavoce di un patrimonio nazionale importante che ha in ogni regione italiana le sue eccellenze dai Moscato Piemontesi ai Moscato Rosa e Gewurztraminer dell’Alto Adige ai veneti Recioto e Amarone, il friulano Picolit, l’Emilia con l’Albana Passito da Muffa Nobile, la Toscana con il Vin Santo, l’Umbria con il suo Sagrantino passito, le Marche con il Passito di Lacrima di Morro d’Alba, il Lazio con il passito dolce da uve moscato, l’Abruzzo con il Moscadello passito, la Puglia ( la regione più rappresentata con ben 18 etichette) con il Moscato di Trani, l’Aleatico e il Primitivo, la Sicilia con il passito di Pantelleria e infine la Sardegna con un interessantissimo Carignano del Sulcis Passito.

Numerosa è stata l’affluenza e tantissimo l’interesse nei riguardi del nostro Portale VINOWAY e delle proposte enologiche offerte dalla Puglia che è stata ampiamente raccontata agli intervenuti sia da Davide Gangi che da me.

L’accademia ha ritenuto di premiare con 5 CORONE il Moscato di Puglia di Leone de Castris, il Moscato dolce di Toto “ Helios”, l’Aleatico del Salento Cantina Due Palme e il primitivo dolce naturale “ES + SOLE” di Gianfranco Fino; l’approfondimento di questi vini dolci merita ripetuti assaggi e conoscenza del territorio che esigono maggiore attenzione.



L’impiego dei vini dolci a tavola è auspicabile, in quanto esempi di eccellenza e territorialità e tradizione, non solo accompagnando i dolci o la pasticceria in generale, ma serviti anche con i formaggi, altro grande patrimonio rurale italiano.

Dalla vigna alle cantine si passa al vino e poi alla vita e quindi alla meditazione che è fonte di astrazione ed elevazione spirituale;con questo messaggio propositivo vi invito a degustare a Roma, con me, una piccola selezione di questi vini dolci naturali pugliesi.

A breve maggiori informazioni sull’evento in modo che non siate impreparati sulla scelta del vino dolce e le imminenti festività natalizie.


Ultima modifica ilMartedì, 26 Novembre 2013 15:57

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