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LA PASSIONE PER IL VINO RACCONTATA DALL'ARTIGIANO DEL VINO

Angelo Gaja racconta la storia del vino. foto di Carlo De Mitri. Carlo De Mitri Angelo Gaja racconta la storia del vino. foto di Carlo De Mitri.
La passione è come un tergicristalli, non fa smettere di piovere, ma ti permette di andare avanti..
La passione, quella vera è il carburante che alimenta la voglia di fare nonostante le difficoltà. Non ha bisogno di pit stop!
La passione è: fare, saper fare, sapere far fare e far sapere.

Poche semplici regole che descrivono un uomo innanzitutto nella sua umanità e dopo il comunicatore e l'imprenditore.

La serata dedicata all'Artigiano del Vino rimarrà impressa nella mia mente per la grinta e l'energia che Angelo Gaja ha saputo trasmettere alla platea, monopolizzando l'attenzione dei presenti per tutta la durata del convegno. 

''L'Italia - ha sottolineato Gaja - ha un tessuto artigianale diffuso. Non occorrono cabine di regia, devono essere gli stessi produttori a fare sistema. La ricerca, la tecnologia sono state indispensabili per risparmiare denaro. Occorre rivalutare il lavoro manuale, il ritorno all'agricoltura può premiare. Per puntare alla crescita di un sistema non si deve pensare solo alla promozione ma investire sulla formazione. La Puglia ha grandi potenzialità. E' necessario diversificare le produzioni, individuare tipologie di vino da destinare al bere quotidiano e vini più importanti da proporre con un prezzo adeguato. Ma non basta ….. bisogna coltivare la cultura del consumo del vino. Non ci interessano i turisti per caso, ma coloro che hanno passione e interessi specifici''.

Durante il suo intervento Gaja ha affrontato le problematiche attuali in modo mai banale e scontato.

La parterre composta da giornalisti, produttori, sommelier e non solo ha ascoltato attenta applaudendo più volte durante l'intervento.  

La serata svoltasi nella splendida scenografia offerta dall'hotel  Borgo Egnazia a Savelletri piccola frazione del comune di Fasano è stata magistralmente condotta da Vittorio Cavaliere. E' doveroso ringraziare gli organizzatori:Giuseppe Cupertino, delegato dell'Associazione Italiana Sommelier di Taranto, con l'Enoteca Argento di Martina Franca (Ta), in collaborazione con AIS Puglia e Vinoway.

Al termine del convegno i neosommelier di Taranto hanno avuto l'onore di ricevere il diploma da Angelo Gaja, la serata è andata avanti con la degustazione dei vini Gaja sapientemente offerti dai sommelier della delegazione di Taranto.

Ecco i vini in degustazione: Rossj bass 2012 Gaja, Barolo dagromis 2008 Gaja, Barbaresco 2010 Gaja, Sperss 2008 Gaja, Champagne Gosset grande rèserve, Pouilly fuisse 2010 domaine Ferret, Gewurztraminer reserve 2011 Weinbach, Brunello di Montalcino 2008 Pieve Santa Restiuita, Vosne romanee 2011 Liger Belair, Cuvee beerenauslese 2009 Kracher.




Ultima modifica ilMartedì, 05 Novembre 2013 10:52

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