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Bibenda premiata da vinoway.com

con intervista a Franco Maria Ricci.


Lo scorso I° luglio a Roma in occasione della 31° Giornata del Sommelier, il Salone Cavalieri presso l’Hilton di Roma si è aperto, presentando i migliori vini del Friuli Venezia Giulia in banchi di assaggio.

Tra fluttuanti acrobati e trampolieri, che giocavano con il pubblico intervenuto, creando un’atmosfera sognante, è stato possibile degustare i vini di ben 62 aziende di questa regione; hanno spiccato soprattutto i bianchi, giudicati da sempre tra i migliori d’Italia.

Nell’occasione della chiusura dell’anno sociale 2012/2013 sono stati diplomati sommelier , i giovani dell’ultimo corso conclusosi a giugno e questo è stato il momento in cui Davide Gangi ha  conferito a Franco M. Ricci un nuovo premio, la targa di VINOWAY a BIBENDA.

I lettori di VINOWAY hanno votato il Libro Guida ai Migliori Vini e Ristoranti d’Italia BIBENDA giudicandolo il preferito rispetto alla Guida dell’Espresso, Gambero Rosso, Veronelli, Luca Maroni e Slow Wine.     


L’obiettività e la completezza del suo contenuto sono risultati da un sondaggio promosso dal nostro portale , i più convincenti e affidabili del settore.


Uno stralcio dell’intervista a Franco Maria Ricci che risponde alle domande di Davide Gangi:

"51 milioni di persone non sa neanche cosa sia il vino, per non parlare dell’olio.

In questi 23 anni di attività abbiamo acceso delle lampadine, abbiamo fatto cose molto interessanti, siamo orgogliosi, più di 130 mila presenza l’anno. Il nostro intento è che i 51milioni decrescano.

Oggi  la più grande Guida d’Italia si chiama Bibenda, vendiamo più di 81 mila copie l’anno.

La formula del successo è Deontologia e Professionalità.

Vinoway oggi sta parlando con me perché è stato letto da noi, vi seguiamo attentamente e siete sulla strada giusta, fate il vostro lavoro con Professionalità e Deontologia. Vi auguro di essere il più possibile presenti nel territorio nazionale e mondiale.

Noi non interloquiamo dove ci sono le “scimmiette”, non ci interessano le persone che comunicano soltanto per aggredire, loro hanno  scambiato il vino per gli scoop, il vino non è un gossip, il vino è cultura, è arte e voi lo comunicate per quello che è.

Il lettore che gli piace essere sgarbato è un lettore che noi non vogliamo, è un lettore stupido e non ci interessa.

Il nostro come il vostro lettore deve essere sicuramente una persona che vuole progredire nella sua cultura e nella sua arte, perché il Vino ripeto è Arte e Cultura."



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Ultima modifica ilVenerdì, 12 Luglio 2013 10:41

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