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Take Puglia! Buona la prima

Esordio in grande stile per il primo contest dell’abbinamento vino/cibo. Presenti i produttori più rappresentativi della Puglia.
È riduttivo definire Take Puglia come l’ennesimo  contest dell’abbinamento cibo/vino o come la rassegna enogastronomica di eccellenze locali. È molto di più. Si è vista la Puglia capace di raccontarsi coinvolgendo i migliori esponenti della vitivinicoltura  e della gastronomia regionale  È più facile a dirsi che a farsi perché, com’è noto,  spesso i big  hanno la scusa pronta per declinare l’invito a manifestazioni agli esordi, preferiscono andare sul sicuro e intervenire a eventi “rodati”. Ma non è successo con il Take Puglia dove seduti a un tavolo durante la cena di presentazione dell’evento – iniziata con un brindisi augurale con lo spumante Melrosa di Cantine Due Palme – erano presenti Carlo De Corato titolare dell’Azienda Rivera, Gianfranco Fino ormai ribattezzato il “Re del Rosso” grazie al suo insuperabile Primitivo di Manduria Es, Stefano Garofano dell’Azienda Monaci di Severino Garofano e come ospite dell’Abruzzo Luigi Cataldi Madonna, per Bibenda “il Guerriero del Montepulciano d’Abruzzo”.   I migliori produttori pugliesi hanno voluto testimoniare con la propria presenza quanto sia importante fare squadra – con i fatti e non a parole – per promuovere con efficacia l’immagine della propria regione. Presenti anche Erminio Campa Azienda Erminio Campa, Marianna Annio Azienda. Pietraventosa,  Rocco Colucci Azienda Barsento,  Francesca Bruni Azienda Vetrere,  l'enologo Pasquale Pastore in rappresentanza delle aziende Masseria Duca D'Ascoli e Casaltrinità. L'Azienda Cantele è stata “raccontata”  da Simona Fino, un edificante esempio di fratellanza tra produttori.  Merito di questo bel risultato va attribuito anche allo sforzo promozionale messo in atto, da mesi, dal portale enogastronomico vinoway.com, nelle persone di Davide Gangi e Alessandro Ren,  in collaborazione con l’AIS Puglia e l'Assessorato alle politiche agricole e forestali della Regione Puglia. Sforzo ripagato con tre giorni, dal 25 al 27 maggio u.s., all’insegna del contest dell’abbinamento cibo/vino nel ristorante Alighieri Eventi di Terlizzi (Ba), la degustazione di ottimi vini e le  verticali ( Es, Il Falcone e Cataldi Madonna) presso la Pinacoteca e il Palazzo Guastamacchia di Terlizzi (Ba).

Il fulcro di Take Puglia ha visto impegnata una giuria di esperti nella selezione dei migliori abbinamenti di ben 78 vini (delle aziende aderenti) con 6 piatti presentati da 6 noti Chef. Trenette di farro con zucchina, cozze e pomodorino, chef Tiziana Parlangeli - Ristorante Osteria degli Spiriti - Lecce (LE); Cappuccino di troccoli  con ragù di fave e pistilli di zafferano, chef Gegè Mangano - Ristorante Li Jalantuùmene - Monte Sant'Angelo (FG); Riso, patate e cozze “secondo il mio punto di vista”, chef Angelo Sabatelli - Ristorante Angelo Sabatelli - Monopoli (BA); Anguilletta di Lesina arrostita con insalatina di barbabietola alla menta e emulsione di yogurt magro, chef Michele Rotondo - Ristorante Masseria Petrino di Palagianello - Palagianello (TA); Coscetta di coniglio avvolta nella pancetta dolcemente arrostita, patata all'extravergine, asparagi e tartufo nero, chef Maria Cicorella - Ristorante Pashà Caffè & Restaurant - Conversano (BA) e Capretto in porchetta di olive e lardo,  sgagliozza alla barese e purea di cicerchie al cipollotto, chef Ottavio Surico - Ristorante Osteria del Borgo Antico - Gioia del Colle (Ba).   ll punteggio per ogni abbinamento, espresso in centesimi, si è focalizzato sulle sensazioni complessive e immediate che l'unione del vino con il cibo suscita durante la degustazione. Un giudizio quasi istintivo  che lascia poco margine  a successive interpretazioni. La classifica del contest, risultato della media dei giudizi dopo l'eliminazione del voto più alto e quello più basso, ha evidenziato punteggi positivi e interessanti  giacché in molti casi sono emersi abbinamenti con vini che normalmente vengono considerati inadatti. La giuria chiamata a valutare era composta da: Adriano Anglani Slow Wine, Teodosio Buongiorno  Gambero Rosso,  Francesca Di Staso  Ass. Le Donne del Vino e Sommelier AIS, Giovanni Mastropasqua direttore  Oraviaggiando, Jenny V. Gomez giornalista enogastronomica Abruzzo e sommelier AIS, Sandro Romano  giornalista enogastronomico  Italia a tavola, Michele Montemurro sommelier AIS Bari,  Kimberlee Philips MG Cucina , Nazario Biscotti  chef Patron Le Antiche Sere Lesina, Marina Betto giornalista Bibenda AIS Roma e Renato Rovetta giornalista enogastronomico sommelierfriends,

Il pubblico ha partecipato con interesse a tutte le degustazioni e le verticali. “ES”  Primitivo di Manduria di Gianfranco Fino annate 2008, 2009, 2010  e 2011.  “Il Falcone” Nero di Troia e Montepulciano d’Abruzzo di Rivera annate 1996, 1999, 2001. 2003, 2005 e 2007. Tanta curiosità e ottimo riscontro per il produttore ospite abruzzese Luigi Cataldi Madonna (nella foto con Jenny Gomez) che ha proposto:  Pecorino “Giulia” 2012, Pecorino 2011 (selezione), Cerasuolo d’Abruzzo 2012, Tonì Montepulciano d'Abruzzo 2010 e Tonì Montepulciano d'Abruzzo 2002. Luigi Cataldi Madonna si divide tra l’ateneo aquilano, dove insegna Filosofia, e la tenuta di famiglia fondata nel 1920 dal nonno. A lui si deve il recente riconoscimento della sottozzona Alto Tirino, circoscritta alla valle del fiume omonimo e allo storico borgo di Ofena, equidistante tra i giganti Maiella e Gran Sasso, epicentro di un comprensori noto come Forno d’Abruzzo, per via dei picchi estivi di 40 gradi, mitigati da ventilazione e significative escursioni termiche notturne. Gli autoctoni Montepulciano  d’Abruzzo e Pecorino beneficiano del particolare microclima che si traduce in vini di spiccata complessità ed eleganza, vini che hanno catturato i degustatori pugliesi.

La formula del Take Puglia ha saputo regalare emozioni ai partecipanti e ha promosso nei migliori dei modi gli operatori che vi hanno partecipato, premiando anche le cantine emergenti. Non resta che attendere la seconda edizione con formula ovviamente rivisitata in piccoli dettagli a cui già lavora alacremente la macchina organizzativa. L’auspicio è quello di rendere il format fruibile e applicabile in altre regioni. Ad maiora!


Nella Foto il produttore Cataldi Madonna e la giornalista Jenny Gomez.


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