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Presentazione del libro “Primitivo di Puglia”

Nell’ambito del Vinitaly 2013 è stato presentato un nuovo libro dal titolo “Primitivo di Puglia”, scritto con grande passione dal medico e sommelier Giuseppe Baldassarre, autore anche di altre opere che hanno celebrato lo splendore enogastronomico di questa regione del sud Italia che lui porta nel cuore.


Baldassarre è un profondo conoscitore del Primitivo, tanto da definirsi “innamorato” di questo vitigno, di cui ha studiato la storia, le origini, le curiosità, con un appassionato approfondimento delle peculiarità organolettiche che differenziano le singole interpretazioni dei vari territori di Puglia dove viene prodotto: stiamo parlando principalmente delle zone di Manduria e di Gioia del Colle, ma ovviamente si è occupato anche di tutti gli altri comparti pugliesi dove questo vitigno viene coltivato in maniera più o meno ampia.

Alla presentazione, moderata da Eustachio Cazzorla (eno-giornalista), sono intervenute assieme all’autore anche altre personalità di rilievo: Fabrizio Nardoni (assessore alle risorse agroalimentari della regione Puglia), Francesco Caputo (Assessore all’Innovazione Agricolo-Aziendale, Forestale, Caccia, Pesca e Risorse Marine della Provincia di Bari), Leonardo Palumbo (Comitato direttivo Assoenologi), Vito Sante Cecere (presidente AIS Puglia) e Giuseppe Rotolo (editore del libro).

Il Primitivo negli ultimi anni è divenuto una vera e propria punta di diamante per la regione Puglia, con riconoscimenti nazionali e internazionali che lo stanno elevando a pieno diritto nell’olimpo dei grandi vini rossi d’Italia: ottimi risultati sono stati raggiunti, ma senza dormire sugli allori la Puglia vuole proseguire sulla strada intrapresa per comunicare le potenzialità di un vitigno che è in grado di  regalarci vini strutturati, eleganti e longevi.

In questo suo libro Giuseppe Baldassarre si è lasciato guidare dalla forte emozione che da anni lo lega al Primitivo, motivo per cui ci sono racconti ricchi di enfasi in grado di narrare al lettore i segreti per conoscere e capire al meglio questo nobile autoctono.

Interessante e utile sia per quelli che già conoscono questo vino e desiderano approfondirlo, sia per chi vuole iniziare un percorso gustativo e culturale per entrare nell’anima di questo “angolo” enoico di Puglia.

Ultima modifica ilGiovedì, 11 Aprile 2013 13:00

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