Log in

Carciofiamo : c'è fermento in cucina

Di carciofo in carciofo…..fritto , arrostito, in polpetta, perfino in bignè  con cioccolato e polvere di liquerizia, questo fiore/ortaggio sta facendo il giro d’Italia, partendo da Roma per approdare Oltralpe fino in Russia passando dalla Francia alla Germania.

Questa staffetta  culinaria orchestrata da Roberto Franzin , chef del ristorante capitolino la Penna d’Oca, ha preso l’avvio domenica tre marzo con un brunch che ha visto i carciofi declinati in vari modi, tutti apprezzati dall’affollatissimo pubblico di degustatori, e si protrarrà per alcune settimane.

Diversi Chef romani hanno preparato un menù d’autore partecipando così al movimento culinario CARCIOFIAMO nato per esaltare uno dei prodotti agricoli italiani di eccellenza che è anche simbolo e ingrediente principe della  nostra cucina , e per le prossime due settimane saranno proposti piatti con  i carciofi come protagonisti, dall’antipasto al dolce.

Lo chef Roberto Franzin è un entusiasta della vita, del suo mestiere, e desideroso di comunicare questa sua passione con il pubblico incontrando nuovi amici. Convinto che tutto ciò che si fa insieme risulta migliore e rappresentativo ha coinvolto in questa idea diversi cuochi per essere tutti un buon veicolo per la ristorazione, uniti e collaborativi per far conoscere o riproporre un ingrediente sano e versatile come il carciofo.

Percorsi gastronomici si snoderanno a Roma e poi nel resto dello stivale, grazie agli cuochi partecipanti, e ai  consorzi invitati, come la Cooperativa del Violetto Ramacchese dalla Sicilia, oltre al Veneto,Liguria, Toscana, Marche , Puglia , Emilia Romagna e Sardegna, agli sponsor( Pane di Matera, 32 via dei Birrai, Birra Leardi) e le aziende agricole e distillerie ( Azienda Nonino) che hanno ritenuto questa manifestazione molto valida per diffondere e gustare qualità. Nella  serata frizzantina ma tersa del quattro marzo, a due passi da Piazza del Popolo, in via dell’Oca , nel dehor del ristorante si è aperto il sipario per un anteprima di CARCIOFIAMO,con spicchi di carciofo fritto,polpettine di carciofi e pecorino romano( chef Antonino Schilirò del Paradiso della Zagara, Ramacca Catania ) molto morbide e ben strutturate; poi rana pescatrice su ristretto del suo brodo e carciofo croccante ( di Marina Perna , La Regola) dal gusto orientale giocato sulle diverse consistenze degli ingredienti ; gnocchi di seppia su gazpacho di barbabietola e agretti ( di Andrea Dolciotti, ristorante Inopia)un piatto colorato rosso vivido e verde brillante molto attraente; piccoli appetizer di baccalà mantecato tra due cialde croccanti e cipolla caramellata( di Franzin).

Si è poi proseguito all’interno del locale, un salottino d’atmosfera tra specchi invecchiati dal tempo, tavolini piccoli e raccolti e romantici lumi; il menù ha previsto Mousse di riso con tartare di gamberi ,cozze in cottura ,bottarga e polipetti fritti;Paccheri cacio e pepe con stracciatella, gamberi crudi e carciofi affumicati  dall’interessante contrasto caldo freddo; poi Vignarola di carciofi, piselli e fave e trippa di baccalà con pinoli tostati e pennellata di salsa al peperoncino dalla  consistenza morbida ravvivata dalla tostatura dei pinoli. A seguire un pre- dessert composto da biscotto di polenta su crema di ricotta, spuma di carciofo , pomodorino confit e cappero caramellato con olio a crudo e polvere di liquerizia ( chef Franzin) insolito e originale ; infine il dessert un bignè al carciofo ripieno di ganache  e cioccolato al latte, riso soffiato con crumble  e thè Matcha ( chef Andrea De Bellis) giocato sul contrasto di note di limone e quelle più amaricanti del cioccolato e del carciofo. Il tutto è stato innaffiato dalla birra Anita blond, fragrante di frutta tropicale, una Pale Ale del birrificio abruzzese Leardi, concludendo con la grappa  friulana Nonino.

La prossima serata vedrà il connubio mozzarella e carciofi al ristorante Inopia di Roma, ma la Chef aquilana Marzia Buzzanca ha avuto già un grande successo con la sua Gricia ai carciofi, come Riccardo Mattoni con i suoi tortelloni ( le Tamerici), e per la tradizione giudaico romanesca CARCIOFIAMO accoglie anche “ Nonna Betta” storico esempio di cucina Kosher attraverso le proposte dello chef Jimmy come il tortino di aliciotti e carciofi.

Questo manifesto che è un inno al carciofo , al suo sapore, alle sue proprietà benefiche e salutari vuole divulgare l’idea di una cucina creativa fatta sempre partendo dalla genuinità di ingredienti semplici, economici ma dal gusto inconfondibile .

Ultima modifica ilLunedì, 11 Marzo 2013 08:17

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.