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Sens of Wine: degustare nell'Arte

Si è appena conclusa la manifestazione ideata da Luca Maroni “ Sense of Wine” 8° edizione.

Il teatro è stato quello del Complesso Monumentale di S.Spirito in Sassia, nel cuore di Roma, sede molto prestigiosa e antica risalente al 1470.

L’arte e il vino sono un connubio indissolubile, che aiuta il profano nella comprensione dell’una e dell’altra cosa; regalando invece all’intenditore sensazioni amplificate nella percezione del prodotto vino.

Tre giornate , dal 18 al 20 gennaio, che hanno visto sfilare sui banchi di assaggio più di 500 vini, accuratamente selezionati da Maroni per il suo Annuario dei Migliori Vini Italiani.

Nella serata inaugurale, svoltasi all’Auditorium Conciliazione,un Andrea Bocelli in forma smagliante, ha regalato il suo bel canto, che ha acceso gli animi del pubblico con “ libiam nei lieti calici” dalla Traviata di Verdi, omaggiando tutti i produttori presenti, tra i quali ormai si può annoverare anche lui stesso( azienda La Jatico)

Roma si conferma “ Città del Vino” come la definisce Giovanni Busi, presidente del Consorzio Chianti Classico”, presente alla manifestazione con più di trenta etichette, offrendo al pubblico italiano e straniero la possibilità di degustare Chianti, Chianti superiore e Riserva.

Il Cartizze di Carpené Malvolti è giudicato il miglior Prosecco,Il miglior bianco è il Frascati Donna Luce della cantina laziale Poggio le Volpi.

Tra i rossi svetta Ianu’ Montepulciano d’Abruzzo di Jasci & Marchesani dal bouquet speziato e cioccolatoso, piacevolmente vellutato e morbido all’assaggio. Altri  vini rossi meritano di essere menzionati come l’Es di Gianfranco Fino o il Primitivo di Manduria Sessantanni di Feudi San Marzano.

Questa tre giorni non è stata costellata solo di vino, ma anche caffè, spezie e torte al cioccolato ( Pistocchi, Firenze) fichi secchi calabresi, tanti formaggi, pizza croccante ( la preferita dai romani), sopressata dalla Puglia e tartufo molisano.

Anche la Birra artigianale di Roma “ Praetoriana”con la AES ( birra di frumento), l’AURUM( chiara ) CUPRUM( doppio malto) e ATRUM ( stout doppio malto), si è distinta sola tra il fiume di vino.

Mixology con le sue ricette da bere ha fatto sperimentare al pubblico cocktails realizzati con vino e specialità gastronomiche dei produttori presenti.

Il pil dell’agroalimentare , oggi, ha superato quello dell’industria, e il vino non è certo un prodotto da relegare nelle sagre; Sense of Wine riflette questo concetto, volendo proporre il vino, non più come mero alimento, ma strumento ideale utilizzato per raggiungere e connettersi con tutte le arti; prodotto di eccellenza che diviene arte lui stesso.

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