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Vinitaly 2012: Buoni e Cattivi Comunicatori

Questa volta il nostro racconto sul Vinitaly 2012 si vuole soffermare su alcune persone incontrate che, per motivi diversi, meritano di essere “raccontate” ai lettori di Vinoway, in particolare si potrà capire come una Buona o Cattiva Comunicazione possa essere fondamentale nell'approccio al Vino.
Partiamo parlando di Cristian Specogna che con la propria famiglia gestisce l'omonima azienda Specogna (Corno di Rosazzo – Udine), cantina di riferimento nella zona dei Colli Orientali del Friuli, di cui citiamo Pinot Grigio, Sauvignon e Picolit in quanto grandi simboli dell'espressione che questo territorio è in grado di offrire nella produzione di Vini bianchi. Cristian è un giovane ragazzo, assolutamente solare e disponibile, parlando con lui se ne comprende appieno la straordinaria forza comunicativa, supportata da una preparazione che lo rende autorevole agli occhi dell'interlocutore. Non si sta prodigando solo per il bene della propria azienda, ma incarna ormai il ruolo di promotore di questa zona del Friuli, non solo in Italia, ma anche all'estero. Personalità come la sua lasciano intravvedere un futuro rosea nel mondo della “comunicazione” del Vino, grazie all'impulso di indubbia positiva concretezza che il suo lavoro sta producendo a tutto tondo.

Proseguiamo parlando di Matteo Fongaro dell'omonima azienda Fongaro (Roncà – Verona), specializzata nella produzione di Metodo Classico nella zona Lessini Doc, sfruttando al massimo le potenzialità dell'uva Durella, vitigno autoctono di questo angolo di Veneto. Matteo insieme al fratello gestisce l'azienda fondata dal nonno e si occupa prevalentemente di comunicare i propri Vini, ma anche il “concetto” di Durello di cui si definisce “Portatore Sano” a riconferma di come ami essere vero e proprio ambasciatore di un territorio e della sua tradizione. Personalità giovane, spumeggiante e comunicativa, in grado di attuare una divulgazione efficace proprio in virtù della profonda convinzione con cui affronta il lavoro, mosso da un sentimento di passione in lui percepibile a pelle.

Un salto in Sicilia per parlare di Angela Galia dell'azienda Vero Vini (Paceco – Trapani) che dal 2005 produce cercando di valorizzare sia i vitigni autoctoni sia uve internazionali che in questo territorio sanno esprimersi a livelli di interesse. Sfruttando la sua lunga esperienza in campo enogastronomico Angela punta molto sulla propria comunicatività per promuovere i Vini e la passione con cui li produce, la sua motivazione ed il carattere forte danno origine ad una personalità molto determinata ed incisiva, che suscita indubbiamente attenzione ed interesse.

Dirigiamoci in Campania nella cantina Petilia (Altavilla Irpina – Avellino) dove abbiamo incontrato Jerry Maria Iandiorio, un personaggio davvero singolare nel senso positivo del termine, dalla travolgente dialettica, propenso alla reciproca battuta, un blend fra la simpatia campana e la verve simpaticamente “bauscia” del milanese, zona quest'ultima dove vive attualmente. Una simpatica persona da conoscere, esuberante e che aiuta a stemperare i toni a volti troppo seriosi del Mondo del Vino, sorridere ogni tanto fa bene in tutti i campi, questo è uno dei motti di Jerry Maria.

Vogliamo ora citare un uomo di grande spessore umano e professionale, stiamo parlando di Lino Carparelli, celebre enologo che in Puglia ha dedicato la sua vita al Vino, con particolare attenzione per i bianchi, di cui è un grandissimo conoscitore sia per quanto riguarda il lavoro in Vigna che in Cantina. Lo abbiamo trovato che passeggiava fra gli stand del padiglione Puglia, il nostro Davide Gangi lo ha presentato e siamo rimasti per una ventina di minuti in piedi a dialogare piacevolmente di Vino con lui, come se ci si conoscesse da sempre. Soprattutto è magnifica la capacità di sintesi e la dote di saper spiegare in maniera semplice concetti difficili, si apprendono più nozioni in pochi minuti con lui rispetto ad ore di lezione con relatori meno efficaci. A conversazione finita ci è stato spiegato quale fosse il blasone e lo spessore enologico di Lino Carparelli, proprio in quel momento siamo rimasti stupiti per la cordialità con cui si pone di fronte alle persone, senza piedistalli, ma con la sana semplicità di chi ha passato una vita fra Vigna e Cantina, immerso nella propria straordinaria passione.

Il Vinitaly è bello anche perché si possono incontrare e conoscere uomini come Lino Carparelli.

Terminiamo ora parlando di  esempi negativi di “Comunicazione” che abbiamo incontrato,  cantinieri che purtroppo antepongono ai loro Vini una “spocchia” al limite dell'irriverenza, ponendosi da subito su un metaforico piedistallo sfoggiando premi e punteggi ottenuti da guide italiane ed estere. Non entriamo nel merito della qualità dei  prodotti in quanto Vinoway pone sempre rispetto nel lavoro altrui, ma semplicemente amiamo che un Produttore non si erga a depositario del sapere enologico, preferiamo di gran lunga chi, armato di sana umiltà, è in grado di stupire con la Qualità del proprio Vino. Poi è giusto anche parlare dei riconoscimenti ottenuti, è comprensibile andarne orgogliosi, purché questi non diventino uno “specchio” nel quale ammirare il proprio innato narcisismo.

Il Team di Vinoway ringrazia tutte quelle Cantine che hanno saputo regalarci emozioni con il loro Vino, abbinandolo ad un senso di rispetto e di umanità che sono il vero prezioso coronamento del duro lavoro di Vigna e Cantina.

Grazie Enoici Lavoratori.

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Ultima modifica ilGiovedì, 05 Aprile 2012 08:14

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